Quella di costruire un Piano di Accumulo del Capitale su un indice azionario globale è probabilmente una delle strategie più semplici e accessibili per accumulare rendimenti nel lungo termine. Il benchmark di riferimento per eccellenza per questo approccio è l’MSCI World, un indice che raccoglie oltre 1.400 aziende a media e alta capitalizzazione distribuite in 23 Paesi sviluppati.
Tutto semplice come viene spesso raccontato da chi ne ha già attivato uno o da come puoi leggere praticamente ovunque? Teoricamente sì, perché nel lungo periodo i mercati azionari dei Paesi sviluppati hanno storicamente registrato una crescita, pur attraversando anche fasi prolungate di ribasso e senza che le performance passate costituiscano un’indicazione di quelle future. Con un PAC puoi investire una somma periodica nel tempo, costruendo gradualmente il tuo capitale e beneficiando dell’effetto della capitalizzazione degli eventuali rendimenti.
In realtà, però, al di là di quello che puoi aver sentito e letto, ci sono varie variabili che impattano sul risultato dell’investimento al netto della sua performance: da quanto investire ogni mese a quali ETF scegliere fino ad arrivare all’opportunità, o meno, di affiancare più strumenti e alla scelta dell’intermediario da usare. Addirittura se vuoi restare sempre sulla gestione più semplice possibile anche un solo ETF sull’MSCI World può essere sufficiente per il tuo PAC. Insomma ci sono tante sfaccettature da considerare e con questa guida andremo appunto ad analizzarle una per una.
Perchè leggerla? Per avere una veduta differenze sul tema e sapere davvero cosa stai comprando per il tuo Piano di Accumulo in ETF su MSCI World.
Indice
Cosa comprende l’indice MSCI World
L’MSCI World Index raccoglie azioni large e mid cap dei Paesi sviluppati e copre circa l’85% della capitalizzazione di mercato corretta per il flottante in ciascun Paese.
La parola “World”, però, non significa che siano rappresentati tutti i mercati azionari del pianeta. Nel MSCI World non rientrano i mercati emergenti (quindi sono esclusi Paesi come India o Cina) e non sono comprese le società small cap. Ci sono invece centinaia e migliaia di titoli di Stati Uniti, Europa, Giappone, Canada e di tutti settori economici rilevanti (tecnologia, finanza, salute, beni di consumo). A fare la parte del leone sono gli Usa che rappresentano circa il 75% dell’indice. Una conseguenza del peso assunto dalle grandi società americane nella market cap mondiale che per te è al tempo stesso un vantaggio e un limite. Un vantaggio perchè si traduce in una esposizione alle principali aziende globali; uno svantaggio perchè gran parte dell’investimento, a conti fatti, dipenderà dall’andamento della borsa statunitense.
Detto brutalmente, un’eventuale sofferenza prolungata del mercato statunitense andrà ad impattare sulle performance del fondo.
💡 Il consiglio di RisparmiOggi.it: Valuta le caratteristiche strutturali dell’indice MSCI World e verifica se rispondono agli obiettivi finanziari che intendi raggiungere con il tuo PAC. Tutto il resto viene dopo.
Quanto investire in un PAC sull’MSCI World?
Non esiste una cifra valida per tutti. Il modo più pratico per stabilire quanto investire è partire dal tuo reddito disponibile e dalle spese che devi sostenute nel corso del mese, non da un importo teorico da raggiungere a tutti i costi.
Il PAC dovrebbe essere costruito su una somma che puoi mantenere anche nei periodi in cui i mercati scendono. Proprio questo aspetto conta più della cifra iniziale, perché un piano di accumulo funziona proprio attraverso la regolarità degli acquisti.
Tecnicamente parliamo di personalizzazione rispetto alla propria capacità di risparmio e al budget mensile.
Praticamente ci sono una serie di criteri che è sempre bene tenere in considerazione per non fare il passo più lungo della gamba e, nel giro di poco, non essere più in grado di camminare:
- la regola del risparmio (10-20% del reddito netto): secondo alcuni modelli matematici, una quota da destinare al PAC dovrebbe essere compresa tra 10% e il 20% delle entrate nette mensili al netto dell’accantonamento un adeguato fondo d’emergenza su un conto deposito o su uno strumento di liquidità. In parole povere prima accantoni per le emergenze e poi, dal residuo, estrai quel 10-20% da destinare al PAC. Quindi ricordati sempre che la percentuale effettivamente destinabile a un PAC dipende però dalla situazione finanziaria, dagli obiettivi e dalle esigenze individuali.
- sostenibilità e flessibilità: nella definizione dell’importo ti può essere utile considerare la sua sostenibilità nel tempo. Una rata mensile più contenuta può risultare più facilmente gestibile rispetto a un importo elevato, soprattutto durante periodi di maggiore volatilità o in presenza di esigenze finanziarie impreviste.
- impatto delle commissioni di trattazione: anche il peso delle commissioni rispetto all’importo investito è un elemento da considerare. A parità di altre condizioni, commissioni proporzionalmente elevate possono incidere maggiormente sugli importi più contenuti. Ad esempio, una commissione di 5 € su un investimento di 100 € equivale al 5% dell’importo versato, creando un freno significativo alla maturazione del tuo rendimento composto (che poi è il bello del PAC).
Interrogando strumenti di intelligenza artificiale abbiamo chiesto di sintetizzare i tre criteri elencati su tre diversi profili di investitore per definire quanto investire nel PAC sull’MSCI World e che con che frequenza. Il risultato è nella tabella in basso.
| Profilo Investor | Reddito Mensile Netto | Quota Destinata al PAC (15%) | Frequenza Consigliata |
| Base / Young Professional | 1.500 € | 225 € / mese | Mensile / Bimensile |
| Intermedio | 2.500 € | 375 € / mese | Mensile |
| Avanzato | 4.000 € | 600 € / mese | Mensile |
💡Il consiglio di RisparmiOggi.it: anche un PAC da 100 o 200 euro al mese può avere una logica se l’obiettivo è iniziare a costruire gradualmente un capitale. Con importi più elevati aumenta naturalmente il capitale versato nel tempo, ma anche l’esposizione alle oscillazioni dell’azionario.
Quali ETF per PAC MSCI World scegliere?
Una volta deciso l’importo, arriva la scelta degli ETF da mettere nel tuo PAC.
Uno non vale l’altro. Quindi mai prendere il primo ETF sull’MSCI World che ti capita a tiro ma anche mai limitare i criteri di scelta solo a quello economico. Per la serie questo ETF MSCI World è quello che costa di meno? Allora inserisco lui nel Piano di Accumulo. Costi e commissioni sono variabili da considerare, anche pesanti ai fini della valutazione, ma non solo le sole.
E allora partiamo proprio dalle basi.
Tanto per iniziare verifica che il fondo replichi realmente MSCI World e non un indice diverso, magari più ampio o più ristretto.
Nel caso di un PAC, una delle caratteristiche da valutare è inoltre la politica di distribuzione dei proventi. Gli ETF ad accumulazione reinvestono automaticamente nel fondo i proventi generati dalle attività sottostanti, mentre quelli a distribuzione li corrispondono periodicamente agli investitori. La scelta tra le due soluzioni dipende dalle caratteristiche e dagli obiettivi dell’investimento.
A questo punto entra in gioco il costo. Il TER (Total Expense Ratio) rappresenta le spese correnti annue del fondo ed è quindi uno degli elementi che possono essere confrontati nella valutazione di ETF che replicano lo stesso indice. Un altro fattore da considerare è la dimensione del fondo, espressa attraverso l’AUM, insieme alla metodologia di replica e alle altre caratteristiche dello strumento.
Anche sugli ETF MSCI World che è meglio inserire nel PAC abbiamo interrogato programmi AI inserendo come criteri di screening proprio la triade costi/AUM/replica. Ecco il risultato:
| ETF | Ticker | TER | AUM |
|---|---|---|---|
| iShares Core MSCI World UCITS ETF (Acc) | SWDA | 0,20% | 113.400 mln |
| Amundi MSCI World UCITS ETF (Acc) | MWRD | 0,12% | 15.600 mln |
| State Street SPDR MSCI World UCITS ETF USD Unhedged Acc | SWRD | 0,12% | 18.700 mln |
Ci sono tantissimi ETF sull’MSCI World. Non tutti si prestano bene per un PAC.
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Un solo ETF MSCI World nel PAC basta davvero?
Nella maggior parte dei casi, per un PAC molto semplice, sì.
Acquistare due o tre ETF che replicano tutti lo stesso MSCI World non significa aumentare realmente la diversificazione. Cambia l’emittente, può cambiare il TER o la modalità di replica, ma l’esposizione sottostante rimane sostanzialmente la stessa.
La situazione cambia se intendi “correggere” quelli che sono i limiti intrinsechi dell’MSCI World. Ne abbiamo parlato ad inizio guida. Questo paniere non comprende azioni cinesi o indiane. Per non restare “scoperti” sugli emergenti molti investitori affiancano nel loro PAC anche un ETF sugli emergenti (e così il Piano di Accumulo diventa davvero globale). Ancora mancando le small cap, tanti inseriscono proprio fondi che replicano le azioni a più bassa market cap. Insomma se l’obiettivo è creare un portafoglio più ampio rispetto al solo MSCI World, allora è chiaro che devi andare oltre.
Il “segreto” è evitare di snaturare il Piano di Accumulo. Quindi è una questione di composizione delle quote:
- Un investitore che desideri un’esposizione anche ai mercati emergenti può valutare strumenti che replicano indici dedicati a questi mercati. In questo modo l’esposizione geografica risulterebbe più ampia rispetto a quella offerta dal solo MSCI World (ad esempio iShares Core MSCI EM IMI UCITS, Amundi MSCI Emerging Markets UCITS, Invesco MSCI Emerging Markets o UBS Core MSCI EM UCITS) puoi ottenere una copertura globale al 100% (simile all’indice MSCI ACWI o FTSE All-World)
- Aggiungendo un’esposizione alle Small Cap puoi ampliare ulteriormente la diversificazione rispetto al solo MSCI World, considerando però che questa componente presenta caratteristiche di rischio e rendimento differenti.
L’introduzione di ulteriori componenti modifica comunque l’allocazione del PAC e il suo profilo di rischio rispetto a un investimento concentrato esclusivamente sull’MSCI World.
Questo restando solo sull’azionario. Perchè se hai un profilo ancora più prudente, allora anche la componente obbligazionaria entra in gioco. A questo punto però siamo davvero oltre a un PAC sul MSCI World perchè staresti costruendo un vero portafoglio multi-asset e addio semplicità che è uno dei punti di forza di questo indice.
💡 Il consiglio di RisparmiOggi.it: Per la grande maggioranza degli investitori individuali un solo ETF MSCI World è più che sufficiente. Un unico strumento garantisce una copertura immediata su oltre 1.400 aziende mondiali, riduce al minimo l’operatività richiesta, azzera le complicazioni in fase di ribilanciamento e semplifica il monitoraggio del portafoglio. Questo non significa, tuttavia, che rappresenti una soluzione adatta a ogni investitore: la scelta dipende dagli obiettivi, dall’orizzonte temporale e dal profilo di rischio individuale.
PAC MSCI World con Saxo: quali condizioni offre

I PAC oramai li propongono tutti. Probabilmente la tua banca (anche se gli istituti tradizionali sono ostili a questa modalità di investimento) tanti broker che ultimamente si sono buttati su questo mercato visto che le nuove generazioni hanno sempre più difficoltà a investire in modo tradizionale e poi le SIM come Saxo.
Ne avrai di certo sentito parlare: zero commissioni di acquisto sugli strumenti inseriti nel Piano di Accumulo, zero spese di apertura e gestione, nessun deposito minimo e regime amministrato (ovvero nessun impiccio fiscale). Nessun broker può partire da condizioni simili. Saxo, grazie alla sua lunga esperienza, si.
Sulla piattaforma SaxoInvestor puoi selezionare uno o più ETF sul MSCI World per il tuo PAC, stabilire l’importo mensile e assegnare una percentuale a ciascun prodotto. Inoltre puoi sempre modificare il tuo Piano di Accumulo, metterlo in pausa o interromperlo in qualsiasi momento. Puoi creare PAC con ETF, ETC ed ETN di emittenti come iShares, Amundi, WisdomTree e State Street e hai accesso a fondi quotati su Borsa Italiana, oltre che su Euronext Parigi, Xetra e su London Stock Exchange. Su RisparmiOggi trovi una guida pratica su come creare un PAC con Saxo dove passo passo ti spieghiamo come fare per costruire il Piano di Accumulo più adatto alle tue esigenze.
Perchè Saxo per costruire il PAC sull’MSCI World? Perchè grazie alla sua infrastruttura ti permette di consente di gestire tutto in modo semplice, trasparente e facilmente accessibile. Alle a condizioni economiche molto competitive e con il vantaggio fiscale che solo un broker sostituto di imposta può dare. Così valorizzi ancora di più proprio quella semplicità e accessibilità che, come dicevamo ad inizio guida, è il tratto distintivo dell’MSCI World Index.
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