facciata borsa di Milano e laptop con loghi banche
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Le azioni Intesa Sanpaolo tornano a mettere nel mirino i massimi dell’anno che, tra l’altro, proprio di recente sono stati aggiornati. Il livello da agganciare e superare è 6,93 euro, raggiunto lo scorso 17 agosto e ad un passo considerando che, proprio mentre è in corso la scrittura dell’articolo, la quotata guidata da Messina passa di mano a 6,85 euro, in rialzo dello 0,23% rispetto a ieri. Con il verde di oggi (ovviamente da confermare alla chiusura sarebbero tre le sessioni di fila in rialzo dopo le prese di profitto scaturite proprio a seguito del recente affondo sui massimi. Risultato di questa mini serie positiva è che il guadagno dell’ultimo mese sale al 6,5%. La visibilità sul titolo bancario (parliamo quindi di analisi fondamentale) è garantita da due driver: il parere favorevole di ISS e Glass Lewis all’aumento di capitale destinato a finanziare l’OPAS su MPS e, anche su più defilato, l’aggiornamento sul buyback.

Azioni Intesa sempre nell’area dei massimi dell’anno

Il quadro tecnico e di mercato delle azioni Intesa Sanpaolo si è rafforzato nelle ultime settimane. Il prezzo di 6,85 euro lascia il titolo a poco più dell’1% dal massimo annuale di 6,93 euro, livello che, come detto, è stato raggiunto proprio il 17 agosto. Il recupero assume maggiore rilievo considerando che nell’ultimo mese Intesa ha accumulato una performance superiore al 6,5%, confermandosi tra i titoli bancari capaci di mantenere una buona forza relativa.

Il ritorno in prossimità dei top potrebbe quindi rendere stimolanti le prossime sedute. Il superamento di 6,93 euro rappresenterebbe infatti un nuovo massimo dell’anno e offrirebbe un segnale di prosecuzione del movimento rialzista. Al contrario, un nuovo arretramento sotto i livelli recenti riporterebbe l’attenzione sulla capacità del titolo di consolidare i progressi accumulati.

Aumento capitale per l’OPAS MPS: via libera di Glass Lewis

Il via libera di Glass Lewis all’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo destinato a finanziare l’OPAS su MPS è arrivato con una valutazione positiva dell’operazione, ma anche con un’avvertenza. Vediamo nel dettaglio.

Il proxy advisor ritiene che l’offerta abbia un razionale strategico e finanziario credibile, perché consentirebbe a Intesa di rafforzarsi nel wealth management e nelle attività a maggiore componente commissionale, anche attraverso Mediobanca. Secondo Glass Lewis, inoltre, le possibili sovrapposizioni operative sarebbero mitigate dall’accordo raggiunto con Unipol e i termini economici dell’offerta non evidenzierebbero un pagamento eccessivo.

Il punto più delicato riguarda però quello che è successo nel frattempo a MPS. Le offerte lanciate da Rocca Salimbeni su Banco BPM e Banca Generali, insieme alla distribuzione straordinaria prevista da Siena, hanno infatti aumentato l’incertezza sul perimetro al quale potrebbe essere applicata l’OPAS di Intesa. L’eventuale perfezionamento di queste operazioni potrebbe far venir meno alcune condizioni di efficacia dell’offerta, anche se Intesa conserva la facoltà di rinunciarvi. È un elemento che introduce una variabile ulteriore nella partita e che Glass Lewis ha evidenziato pur mantenendo una raccomandazione favorevole agli azionisti.

C’è valore nell’OPAS di Intesa su MPS: lo dice il mercato

La lettura dei prezzi di borsa offre intanto un’indicazione interessante sul modo in cui il mercato sta valutando l’operazione. Ai prezzi del 25 agosto, le azioni MPS trattavano con uno sconto di circa il 2,3% rispetto al valore implicito nell’OPAS di Intesa. In altre parole, gli investitori continuano ad attribuire all’offerta di Messina un valore leggermente superiore rispetto a quello della capitalizzazione autonoma di MPS.

Il confronto diventa ancora più interessante guardando alla strategia opposta di Rocca Salimbeni. Nell’OPS su Banco BPM, MPS offre 1,567 proprie azioni per ogni azione dell’istituto milanese. Secondo quanto rilevato dallo stesso consiglio di Banco BPM, questo rapporto non incorpora un premio rispetto alle quotazioni di mercato.

La differenza di trattamento evidenzia quindi una situazione particolare: mentre l’operazione di MPS su Banco BPM viene osservata anche alla luce dell’assenza di un premio, il mercato continua a considerare l’OPAS di Intesa su MPS a un valore superiore rispetto ai corsi di borsa della banca senese.

Buyback Intesa Sanpaolo: oltre 194 milioni di azioni acquistate

Infine, per completezza, citiamo anche le novità arrivate dal programma di buyback finalizzato all’annullamento delle azioni proprie, avviato da Intesa Sanpaolo il 6 luglio 2026. Nell’ultima settimana monitorata, dal 17 al 21 agosto, la banca ha acquistato complessivamente 39,03 milioni di azioni, pari a circa lo 0,22% del capitale.

Gli acquisti sono stati realizzati a un prezzo medio di 6,8411 euro, per un controvalore complessivo di circa 267 milioni di euro.

Dall’avvio del programma al 21 agosto, gli acquisti complessivi sono saliti a 194,34 milioni di azioni, pari a circa l’1,10% del capitale, per un controvalore di quasi 1,265 miliardi di euro e un prezzo medio di 6,5091 euro.

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