grafico al rialzo e fiale vaccino
Impressionante rally per le azioni Moderna - RisparmiOggi.it
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Le azioni Moderna sono le assolute protagoniste della sessione odierna di Wall Street grazie ad un balzo da primato. Praticamente quasi dimenticate dopo l’affaire Covid e vaccini e precipitate fino a sotto ai 30$ a fine 2025, nella prima metà del 2026 si erano adagiate in un’area compresa tra i 50 e i 60$ lontanissima dagli oltre 430$ del settembre 2021 quando ci fu l’annuncio sul vaccino anti-covid. Ebbene, lasciando la storia e tornando alla cronaca recente, da alcune ore servono ben 141 dollari per comprare un titolo Moderna. Ieri ne bastavano 62 di dollari e quindi, per chi vede tutto con le percentuali, +124% in una sola seduta è l’entità di questo rialzo impressionante. Inutile dire che per effetto di questo balzo, gli equilibri delle performance sono completamente saltati: ora è +137% su base mensile e addirittura +360% dall’inizio del 2026.

Questa la situazione e dinanzi a questa storia due sono le domande: perchè stanno salendo così tanto e quale è il valore delle azioni MRNA adesso.

Azioni Moderna: perché oggi valgono il 124% in più

Per capire la dimensione del movimento rialzista di Moderna basta guardare la quotazione: chi ieri aveva in portafoglio azioni Moderna a circa 62 dollari oggi si trova davanti a un prezzo di 141 dollari. Un risultato clamoroso, che premia soprattutto gli investitori che hanno avuto la pazienza di mantenere il titolo quando il mercato sembrava averne ormai perso interesse.

Il catalizzatore, potente, è arrivato dal fronte oncologico. Moderna e Merck hanno annunciato risultati positivi per la combinazione tra intismeran autogene, vaccino personalizzato a mRNA sviluppato da Moderna, e Keytruda, l’immunoterapia di Merck, nello studio di fase 3 INTerpath-001 sul melanoma.

Non si tratta di un semplice aggiornamento clinico. Per Moderna è il primo risultato positivo di fase 3 per una terapia oncologica basata sull’mRNA e rappresenta una validazione importante della tecnologia sviluppata dalla società. L’mpressione in pieno rally è che chi sta comprando a man bassa stia praticamente rivalutando non soltanto un singolo farmaco, ma la possibilità che Moderna possa costruire una nuova storia di crescita lontano dai vaccini sul covid.

Vaccino contro melanoma ha centrato gli obiettivi dello studio

Qualche nota “scientifica” per meglio inquadrare questo catalyst da guiness.

Lo studio ha coinvolto 1.137 pazienti con melanoma ad alto rischio, negli stadi IIB-IV, sottoposti precedentemente alla rimozione chirurgica del tumore.

La terapia ha raggiunto l’obiettivo primario di sopravvivenza libera da recidiva e quello secondario legato alla sopravvivenza libera da metastasi a distanza. In entrambi i casi, il trattamento combinato ha mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto alla sola immunoterapia.

È questo l’elemento che ha fatto scattare la massa di acquisti di azioni Moderna. Il melanoma rappresenta una quota relativamente piccola dei tumori della pelle, ma è responsabile di una parte rilevante dei decessi legati a queste patologie. Riuscire a ridurre il rischio che il tumore torni o si diffonda significa quindi intervenire su due aspetti estremamente importanti per i pazienti.

C’è poi un altro aspetto che rappresenta altro valore aggiunto per il catalizzatore: non sono emersi nuovi segnali di sicurezza rispetto a quanto già osservato negli studi precedenti. La sperimentazione proseguirà per valutare anche altri endpoint, tra cui la sopravvivenza globale, mentre Moderna e Merck intendono presentare i dati a un prossimo congresso medico internazionale e condividerli con le autorità regolatorie.

Come funziona il vaccino mRNA personalizzato di Moderna

Lato tecnologico la novità è data dal carattere personalizzato della terapia. Il vaccino non viene concepito come un prodotto identico per tutti i pazienti, ma viene sviluppato analizzando le mutazioni specifiche presenti nel tumore di ciascuna persona.

L’obiettivo è insegnare al sistema immunitario a riconoscere quelle particolari caratteristiche e a colpire le cellule tumorali che le presentano. Il vaccino a mRNA viene quindi utilizzato insieme a Keytruda, con l’intento di rafforzare la risposta immunitaria contro eventuali cellule tumorali rimaste nell’organismo dopo l’intervento chirurgico.

La portata della notizia è impressionante e può portare ad un cambio dello stesso paradigma sulla vaccinazione antitumorale. Moderna sta infatti studiando la stessa impostazione anche contro carcinoma polmonare non a piccole cellule, carcinoma della vescica e carcinoma a cellule renali.

Ci azzardiamo a dire che è probabilmente qui che il mercato sta iniziando a costruire una parte della nuova valutazione delle azioni Moderna. Se la piattaforma riuscisse a dimostrare efficacia in più forme tumorali, il melanoma diventerebbe il primo tassello di un progetto oncologico molto più ampio. In altre parole, il rally non sta premiando soltanto i potenziali ricavi di un vaccino, ma la possibilità che l’mRNA personalizzato diventi una tecnologia utilizzabile su più tumori. Siamo quindi ben oltre.

Moderna torna a essere una storia di crescita dopo il Covid

Piccolo passo indietro: l’entità del rialzo. Per capire perché gli investitori abbiano reagito in modo così esplosivo bisogna ricordare da dove arrivano le azioni Moderna. Durante la pandemia la società era diventata una delle grandi protagoniste del settore farmaceutico grazie al vaccino contro il Covid-19. Con la successiva caduta della domanda, però, il titolo aveva perso gran parte del suo appeal.

Ancora oggi, nonostante il rally impressionante, Moderna resta molto lontana dai massimi del 2021, quando la società beneficiava pienamente della corsa ai vaccini anti-Covid. Il problema degli ultimi anni è stato proprio questo: come sostituire quella straordinaria fonte di ricavi?

La società ha lavorato alla diversificazione con nuovi vaccini e programmi sperimentali, compresi quelli contro influenza, norovirus e malattia di Lyme. Il programma oncologico, però, è quello che il mercato osservava con maggiore attenzione perché poteva offrire una risposta molto più ambiziosa alla domanda sul futuro di Moderna.

Il dato più interessante arriva dalle stime degli analisti. Barclays aveva indicato per il trattamento del melanoma un potenziale di circa 3 miliardi di dollari di vendite annuali entro il 2035. Non è una previsione da confondere con ricavi già acquisiti, ma aiuta a capire perché un risultato positivo di fase 3 possa modificare drasticamente le aspettative sul valore futuro della società.

Quanto valgono ora le azioni Moderna dopo il rally?

Con Moderna a 141 dollari, la domanda per gli investitori non è più soltanto perché il titolo sia salito, ma se abbia ancora spazio dopo un movimento del 124% in una sola giornata.

Il primo dato da considerare è proprio la velocità del rialzo. Un balzo di queste dimensioni incorpora inevitabilmente una parte delle aspettative positive sul programma oncologico. Per questo non sarebbe sorprendente assistere a una fase di forte volatilità, con prese di beneficio dopo il rally e oscillazioni molto ampie.

Allo stesso tempo, sarebbe riduttivo considerare il movimento soltanto come una speculazione momentanea. Il mercato ha ricevuto una notizia clinica capace di modificare concretamente la percezione della pipeline di Moderna. La società ora dispone di una possibile nuova area di crescita e, soprattutto, di una prima importante conferma in fase avanzata della propria tecnologia mRNA applicata all’oncologia.

Il +360% da inizio 2026 suggerisce una trasformazione radicale della storia borsistica di Moderna. Chi aveva mantenuto il titolo in portafoglio fino a ieri, resistendo alla lunga fase di disinteresse successiva al Covid, può certamente guardare al rally odierno con particolare soddisfazione. Per chi invece arriva oggi, il quadro è completamente diverso: a 141 dollari le azioni Moderna non sono più la scommessa depressa degli ultimi anni, ma un titolo sul quale il mercato ha già iniziato a prezzare una parte consistente delle potenzialità della nuova pipeline.

La vera partita, adesso, sarà verificare se i risultati sul melanoma potranno trasformarsi in approvazioni, vendite e nuove conferme cliniche. È su questi passaggi che si giocherà la sostenibilità della nuova, clamorosa valutazione di Moderna.

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