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Il 10 luglio 2026 è una data da segnare sul calendario per chi ha sottoscritto il BTP Valore Ottobre 2028 durante il collocamento. In quella giornata sarà infatti staccata l’undicesima cedola trimestrale, appuntamento che permette di fare il punto sui rendimenti già incassati dagli investitori e su quanto resta ancora da percepire fino alla scadenza del titolo.

Per chi ha deciso di acquistare il BTP Valore in fase di emissione e di mantenerlo in portafoglio senza venderlo sul mercato secondario, il flusso cedolare continua a rappresentare uno degli elementi di maggiore interesse. Ma quanto ha già fruttato concretamente un investimento di 10.000 euro? E quale sarà il rendimento complessivo previsto fino alla scadenza dell’ottobre 2028? Facciamo i calcoli.

Il 10 luglio arriva l’undicesima cedola del BTP Valore Ottobre 2028

Il BTP Valore Ottobre 2028 ISIN IT0005565400, è negoziato sul MOT di Borsa Italiana dal 10 ottobre 2023 ed è caratterizzato da una struttura di cedole step-up, cioè crescenti nel tempo.

Per i primi tre anni il titolo riconosce una cedola annua lorda del 4,1%, mentre negli ultimi due anni il rendimento sale al 4,5% lordo annuo. Le cedole vengono pagate con cadenza trimestrale, garantendo quindi quattro accrediti ogni anno.

L’appuntamento del 10 luglio 2026 riguarda ancora il primo livello cedolare. La quota spettante agli investitori è infatti pari all’1,025% lordo del valore nominale investito. Tradotto in cifre, ogni 1.000 euro nominali investiti danno diritto a una cedola lorda di 10,25 euro, che diventano circa 8,97 euro netti dopo l’applicazione della tassazione agevolata del 12,5% che è prevista per i titoli di Stato.

Quanto incassa chi ha investito 10.000 euro?

Ovviamente la stragrande maggioranza degli investitori ha aderito al collocamento acquistando importi superiori al lotto minimo. Prendendo come riferimento un investimento iniziale di 10.000 euro nominali, il calcolo è molto semplice. L’undicesima cedola garantirà 102,50 euro lordi e quindi circa 89,70 euro netti

L’importo sarà accreditato automaticamente sul conto titoli nella data prevista per lo stacco della cedola.

Si tratta di un flusso periodico che, pur non essendo particolarmente elevato in valore assoluto, rappresenta uno dei principali punti di forza del BTP Valore: l’investitore riceve infatti entrate trimestrali costanti, senza dover attendere il semestre come avviene con i BTP tradizionali.

Quanto ha reso finora il BTP Valore Ottobre 2028?

Con il pagamento del 10 luglio 2026, le cedole complessivamente distribuite saliranno a undici.

Prima di questo appuntamento erano già state corrisposte dieci cedole, che avevano generato un ritorno complessivo di 102,50 euro lordi ogni 1.000 euro investiti ossia 89,69 euro netti Considerando il nuovo pagamento, il totale delle cedole percepite diventerà 112,75 euro lordi ogni 1.000 euro nominali e circa 98,66 euro netti.

Per un investitore che abbia sottoscritto 10.000 euro durante il collocamento e che abbia mantenuto il titolo in portafoglio senza effettuare operazioni sul mercato secondario, il bilancio aggiornato è quindi pari a 1.127,50 euro lordi di cedole già incassate (circa 986,60 euro netti complessivi).

Si tratta di un rendimento che deriva esclusivamente dai pagamenti periodici e non tiene conto delle eventuali variazioni di prezzo del titolo sul mercato, irrilevanti per chi intende conservarlo fino alla naturale scadenza (anche perchè come tutti i retail anche il BTP Valore ottobre 2028 è stato comprato alla pari all’emissione).

Quanto pagherà complessivamente fino alla scadenza?

La struttura step-up del BTP Valore fa sì che la parte finale della vita del titolo risulti più generosa dal punto di vista cedolare. Una volta terminato il periodo con cedola al 4,1%, entrerà infatti in vigore il nuovo tasso del 4,5% lordo annuo, che porterà a cedole trimestrali più elevate.

Sulla base delle condizioni fissate al momento dell’emissione, il titolo dovrebbe distribuire complessivamente 213 euro lordi ogni 1.000 euro nominali e circa 186,40 euro netti. Applicando questi valori a un investimento iniziale di 10.000 euro, il rendimento cedolare complessivo previsto fino all’ottobre 2028 sarà pari a 2.130 euro lordi (circa 1.864 euro netti).

Di conseguenza, dopo l’incasso della cedola di luglio, l’investitore avrà già ricevuto oltre la metà del rendimento cedolare complessivo previsto dal titolo. Naturalmente, alla scadenza, salvo eventi straordinari, il Tesoro rimborserà anche l’intero capitale nominale investito, pari ai 10.000 euro.

Anche il prezzo del titolo resta sopra la pari

Un altro elemento interessante riguarda l’andamento delle quotazioni sul mercato secondario. Il BTP Valore Ottobre 2028 continua infatti a essere scambiato intorno a 103, quindi sopra la pari rispetto al valore nominale di 100.

Questo significa che chi oggi volesse acquistarlo sul mercato dovrebbe pagare un prezzo superiore rispetto a quello di emissione. Al contrario, gli investitori che hanno aderito al collocamento registrano anche un potenziale guadagno in conto capitale, almeno ai prezzi attuali.

Va però ricordato che questo vantaggio si concretizza solo in caso di vendita prima della scadenza. Chi invece mantiene il titolo fino al rimborso continuerà a ricevere esclusivamente le cedole previste e, nel 2028, riavrà il capitale nominale di 10.000 euro, indipendentemente dalle oscillazioni delle quotazioni registrate nel frattempo.

Per questo motivo, il rendimento effettivo di chi ha sottoscritto il BTP Valore al collocamento e lo conserva fino alla fine è determinato principalmente dalla sequenza delle cedole trimestrali, che garantiscono un flusso di reddito periodico crescente grazie al meccanismo step-up, e dal successivo rimborso integrale del capitale a scadenza.

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