Le azioni Saipem si confermano tra le migliori del Ftse Mib in una seduta caratterizzata da scambi poco brillanti per il listino milanese in attesa delle decisioni di politica monetaria della FED (ipotesi prevalente è la conferma dei tassi). A metà pomeriggio il titolo engineering sta mettendo a segno un rialzo del 2,77% a 4,72 euro, sovraperformando nettamente un indice principale sostanzialmente fermo sui livelli di ieri. La società dell’ingegneria energetica è così il miglior titolo del giorno nel paniere principale e consolida una performance che dall’inizio del 2026 supera ormai il 102%, collocandosi tra le storie di maggiore successo dell’intero mercato italiano.
La “maglia rosa” di Saipem nella sessione di metà settimana non è casuale. Dietro la nuova accelerazione si intrecciano fattori fondamentali, notizie societarie e indicazioni tecniche che stanno contribuendo ad accrescere la visibilità del titolo agli occhi degli investitori istituzionali e retail. Vediamo tutto nel dettaglio.
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La ripresa del petrolio sostiene tutto il comparto energy
Principale catalizzatore del rialzo di Saipem è il recupero delle quotazioni petrolifere. Dopo diversi giorni di correzione innescati dall’accordo di pace tra Usa e Iran, il prezzo del greggio sta nuovamente mostrando segnali di rimbalzo (+2,2% a 77,7$ al barile il contratto sul Greggio WTI in scadenza a luglio 2026).
Per una società come Saipem, fortemente esposta agli investimenti dell’industria energetica globale, il comportamento del petrolio resta sempre un indicatore particolarmente importante. Gli investitori hanno imparato a cogliere il meccanismo proprio nei mesi dello scontro più accesso tra Usa e Iran: i prezzi del greggio più sostenuti tendono a migliorare la propensione delle major energetiche a investire in nuovi progetti offshore, infrastrutture e attività di sviluppo, ambiti nei quali il gruppo italiano è storicamente presente.
Il recupero delle materie prime energetiche ha quindi favorito un ritorno degli acquisti su tutto il comparto oil services, ma nel caso di Saipem l’effetto è stato amplificato dalla presenza di ulteriori elementi di supporto che stanno rafforzando il sentiment positivo degli operatori.
La fusione con Subsea7 sempre in primo piano
Un secondo elemento che contribuisce alla forza del titolo riguarda il progetto di integrazione con Subsea7. Nelle ultime ore è emerso che il piano per la creazione del nuovo colosso dei servizi energetici è stato formalmente notificato alle autorità antitrust dell’Unione Europea.
L’iter regolamentare entra quindi in una fase decisiva. Bruxelles dovrà esprimersi entro il prossimo 22 luglio, decidendo se approvare l’operazione oppure avviare un’indagine più approfondita.
Secondo gli accordi annunciati dalle due società, gli azionisti di Saipem e quelli di Subsea7 deterranno ciascuno il 50% della nuova entità, che dovrebbe assumere il nome di Saipem7. Il completamento della fusione è previsto nella seconda metà del 2026 e la nuova società sarà quotata sia a Milano sia a Oslo.
Tutti gli analisti continuano a valutare positivamente il progetto industriale. L’operazione consentirebbe infatti di creare uno dei principali operatori mondiali nei servizi per il settore energetico offshore, con importanti sinergie operative, una maggiore scala dimensionale e una presenza geografica ancora più estesa. Questo potenziale strategico rappresenta uno dei motivi per cui il mercato continua a premiare il titolo anche dopo il forte rally registrato negli ultimi mesi.
Le azioni Saipem continuano a battere il Ftse Mib
L’andamento delle ultime settimane evidenzia una chiara sovraperformance rispetto al mercato italiano. Su base settimanale il titolo ha mostrato una progressione superiore a quella del Ftse Mib, segnale di una domanda che resta particolarmente sostenuta.
Questo differenziale di performance indica che gli investitori continuano a privilegiare Saipem rispetto ad altre società quotate sul listino principale. Il titolo beneficia infatti di una combinazione rara di elementi: miglioramento dei fondamentali, prospettive di crescita attraverso la fusione e forte esposizione a un comparto che sta tornando al centro dell’attenzione dei mercati.
Anche il dato annuale è significativo. Con un progresso superiore al 100% dall’inizio dell’anno, Saipem è entrata stabilmente nel gruppo delle migliori blue chip italiane, attirando nuovi flussi di capitale e aumentando ulteriormente la sua visibilità sul mercato.
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L’analisi tecnica punta alla resistenza di 4,763 euro
Dal punto di vista grafico il quadro continua a rimanere costruttivo nonostante l’impressionante corsa degli ultimi mesi. Lo scenario di medio periodo conserva infatti una configurazione positiva e il movimento odierno sta portando il titolo a ridosso di una soglia particolarmente importante.
La resistenza tecnica individuata a 4,763 euro è ormai nel mirino degli acquirenti. Non a caso il massimo intraday odierno è stato registrato a 4,74 euro, appena pochi centesimi sotto questo livello chiave. Una rottura convincente della barriera potrebbe rappresentare un ulteriore segnale di forza e aprire spazio a nuove estensioni rialziste.
Sul fronte opposto, il primo riferimento difensivo resta posizionato nell’area dei 4,581 euro, livello che al momento svolge la funzione di supporto principale di breve periodo. Finché le quotazioni resteranno sopra questa soglia, il controllo del mercato appare saldamente nelle mani dei compratori.
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