mercato azionario cinese e trader italiano
I criteri per scegliere le migliori azioni cinesi (www.risparmioggi.it)
Acquista questa azione senza commissioni al 0%

Così lontane ma così affascinanti. Parliamo delle azioni cinesi che oramai, a dimostrazione della crescente importanza di Pechino sullo scacchiere internazionale, sono diventate presenza costante nei portafogli degli investitori italiani più attenti alla diversificazione geografica. Qualcosa di impensabile fino a pochi anni fa! Eppure nonostante questa crescente popolarità, rincresce constatare come molto limitata sia la trattazione di argomenti riguardo l’azionariato cinese da parte dei siti italiani.

Per questo motivo come RisparmiOggi blog di informazione finanziaria abbiamo deciso di colmare questa lacuna con un contenuto secco e aggiornato: quali sono le migliori azioni cinesi da comprare nel 2026. Abbiamo confrontato tra loro i titoli azionari cinesi più popolari per scovare quelli più promettenti non solo alla base delle loro attuali valutazioni ma anche tenendo conto delle loro prospettive future. Tutto questo agli occhi degli italiani perchè sarebbe inutile approcciarsi al tema come farebbe un investitore generico globale.

Per un italiano, abituato alle dinamiche europee e americane, l’azionariato cinese significa due cose: valutazioni attraenti e leadership globale consolidata in segmenti chiave come l’intelligenza artificiale, la transizione energetica e l’e-commerce transfrontaliero (cross-border). Proprio su questi comparti abbiamo focalizzato l’attenzione.

Uno step in più rispetto al classico contenuto-guida lo troverete nella seconda parte: la definizione di un metodo di azione per trovare autonomamente le migliori azioni cinesi sulla base di criteri oggettivi.

Quali sono le migliori azioni cinesi da comprare nel 2026

Dopo le forti oscillazioni degli anni precedenti e l’introduzione delle politiche governative cosiddette di “anti-involution” (volte a ridurre la concorrenza distruttiva sui prezzi a favore della marginalità), ora le azioni cinesi sono entrate in quella che potremmo definire come fase della maturità.

Per il calendario lunare cinese il 2026 è l’Anno del Cavallo. Sinonimo di energia vitale, ambizione e spirito competitivo, è difficile non rivedere in queste tre qualità altrettante caratteristiche dell’azionariato cinese a seguito proprio della mutazione strutturale subita.

E questi tre punti di forza li abbiamo trovati in quelli che sono i cinque titoli cinesi più promettenti per il 2026:

  • Alibaba Group Holding
  • Tencent Holdings
  • BYD Company
  • PDD Holdings
  • H World Group Limited

Alcune di queste stocks hanno il doppio listing (Cina / Usa) e quindi si possono trovare tranquillamente a Wall Street. Altre il listing solo asiatico e quindi serve un broker che copra quell’area.

Freedom24 è tra le piattaforme con più ampia proposta azionaria: 15 mercati globali tra cui quello cinese. 40.000 azioni di tutto il mondo e assistente personale.

👉🏻 FATTI UNA PRIMA IDEA SUL SITO UFFICIALE DI FREEDOM24

Investire comporta un rischio di perdita

Alibaba Group Holding Ltd (HKEX: 9988 / NYSE: BABA)

Alibaba ha completato la sua transizione da puro gigante dell’e-commerce nazionale a leader integrato di infrastrutture Cloud ed Intelligenza Artificiale. Il driver principale del 2026 è la suite di modelli linguistici open-source Qwen, diventata uno degli standard globali più adottati per download e derivazioni software.

La ristrutturazione aziendale in rami autonomi ha sbloccato valore e migliorato nettamente l’efficienza operativa. Sotto il profilo finanziario, la divisione Alibaba Cloud è diventata il sistema operativo d’elezione per le startup asiatiche di AI attraverso la piattaforma Model Studio. Con una crescita degli utili stimata oltre il 40% per l’anno fiscale, supportata da un aggressivo piano di riacquisto di azioni proprie, BABA rappresenta la principale scelta value del mercato cinese, trattando a multipli estremamente compressi rispetto alla sua effettiva capacità di generazione di cassa.

In flessione del 4% nell’ultimo mese, restano in rialzo del 7% da inizio anno.

Tencent Holdings Ltd (HKEX: 0700)

Con una capitalizzazione di mercato che supera stabilmente i 600 miliardi di dollari all’inizio del 2026, Tencent si conferma la blue chip più solida e difensiva dell’intero panorama tech asiatico. L’azienda beneficia direttamente delle politiche di “anti-involution”, che hanno ridotto la concorrenza distruttiva nei suoi mercati chiave: il gaming globale e i servizi digitali integrati tramite l’ecosistema WeChat.

Tencent domina lo sviluppo videoludico mondiale tramite partecipazioni strategiche (Epic Games, Riot Games, Supercell) che garantiscono flussi di cassa in valuta pregiata non correlati all’economia domestica cinese. L’integrazione di strumenti di AI proprietari all’interno della sua piattaforma pubblicitaria e dei servizi cloud fintech sta guidando una forte espansione dei margini operativi nel 2026, rendendola un pilastro irrinunciabile per un portafoglio istituzionale focalizzato sull’Asia.

In questo caso pesano anche le valutazioni a sconto: -26% nel 2026 e -12% anno su anno con i top di ottobre 2025 oramai lontani.

BYD Company Ltd (HKEX: 1211)

Nel settore dell’automotive e della transizione energetica, BYD non è più soltanto il principale produttore mondiale di veicoli elettrici (EV) e ibridi plug-in (PHEV), ma un gigante dell’integrazione verticale. Il vero vantaggio competitivo di BYD nel 2026 risiede nella produzione interna di batterie (dove detiene oltre un terzo del mercato globale) e nella supply chain totalmente localizzata, che la rende immune alle interruzioni logistiche occidentali.

Mentre i concorrenti soffrono la guerra dei prezzi, BYD sta espandendo la propria quota di mercato globale esportando veicoli a più alto margine in Europa, Sud-Est Asiatico e America Latina. Gli investimenti massicci in stabilimenti produttivi regionali (compresi i progetti in Europa) permettono all’azienda di aggirare efficacemente i vincoli tariffari, confermandosi come la scelta industriale a crescita strutturale più solida del comparto transizione ecologica.

In rosso del 4% nel 2026, anno su anno hanno perso il 30%.

PDD Holdings Inc (NASDAQ: PDD)

La holding proprietaria di Pinduoduo e, soprattutto, di Temu rappresenta il perfetto esempio di scalabilità cross-border. Nel 2026, Temu ha consolidato la sua presenza nei mercati occidentali (incluso quello italiano), evolvendo da piattaforma di prodotti ultra-economici a hub logistico iper-efficiente che collega direttamente le fabbriche cinesi ai consumatori globali, ottimizzando i costi di inventario.

Sul fronte interno, la piattaforma Pinduoduo mantiene la leadership nella digitalizzazione della catena agroalimentare cinese. Nonostante le pressioni competitive e l’attenzione normativa internazionale sui modelli di spedizione e sulla compliance dei prodotti, PDD mostra tassi di crescita dei ricavi e una redditività operativa superiori alla media del settore e-commerce globale. Si tratta di un investimento a maggior volatilità, ideale per profili di rischio più orientati alla crescita (growth).

Anche in questo caso prestazioni negative sia da inizio anno (-15%) che su base annua (-17%).

H World Group Limited (NASDAQ: HTHT / HKEX: 1179)

Per gli investitori che cercano un’esposizione diretta all’economia reale e ai consumi di servizi interni senza esporsi alle sanzioni tecnologiche, H World Group (ex Huazhu) è una scelta da attenzionare. Si tratta di uno dei maggiori operatori alberghieri in Cina, focalizzato sul modello asset-light (gestione e franchising anziché proprietà degli immobili).

Nel 2026, l’azienda beneficia della forte ripresa del turismo domestico d’affari e del segmento dei viaggi leisure di fascia media in Cina. Con una redditività solida, un bilancio sano e un interessante rendimento da dividendo (dividend yield superiore al 4%), H World Group rappresenta una quota ciclica di alta qualità, capace di sovraperformare i benchmark di mercato grazie al forte potere di determinazione dei prezzi (pricing power) nel settore dell’ospitalità standardizzata.

Il titolo è in calo del 3% da inizio anno ma è in verde di ben il 30% su base annua, a differenza di tutti gli altri della lista.

Tabella comparativa sulle migliori azioni cinesi 2026 + motivi di appeal

Sulla base di quanto messo in evidenza, abbiamo riassunto nella tabella in basso il posizionamento strategico di ognuno dei cinque titoli analizzati assumendo sempre il punto di vista dell’investitore italiano. Perchè proprio queste azioni e non altre? Quale è il fattore che può contribuire a dare loro visibilità?

TitoloSettore chiaveFattore di hype per il 2026Profilo di rischio
AlibabaCloud, AI & E-commerceTurnaround completato grazie alla leadership nei modelli AI open-source (Qwen) + Valutazione valueMedio / Alto
TencentBig Tech, Gaming & SocialStabilità estrema, forti flussi di cassa globali e protezione dai rischi regolatori interniMedio / Basso
BYDAutomotive & BatterieLeadership tecnologica globale ed espansione industriale all’estero per mitigare i daziMedio
PDD HoldingsE-commerce Cross-BorderCrescita esplosiva guidata dalla monetizzazione internazionale di TemuAlto
H World GroupTurismo & OspitalitàEsposizione alla ripresa dei consumi interni con un modello asset-light ad alto dividendoBasso (relativo alla Cina)

Rispetto ai temi trattati nei paragrafi specifici, c’è una colonna in più nella tabella: quella relativa al profilo di rischio. Imprescindibile se l’intent è quello di una allocazione tattica per di più su un mercato lontano come è quello cinese.

👉🏻 ACCESSO DIRETTO AL HKEX DI HONG KONG CON FREEDOM24

Investire comporta un rischio di perdita

Come selezionare le migliori azioni cinesi?

Diciamolo subito: la selezione delle migliori azioni cinesi non può seguire gli stessi identici parametri normalmente usati con le azioni italiane o americane. Gli esperti dicono che è “necessario sovrapporre ai filtri finanziari tradizionali normalmente usati una griglia di analisi geopolitica e regolatoria”.

Ma cosa significa in concreto? Lo spieghiamo in modo semplice.

Tanto per iniziare va verificato l’allineamento con le direttive del governo comunista. Questa è la regola d’oro per selezionare in autonomia i titoli azionari cinesi più promettenti. Un criterio simile per l’azionariato europeo non verrebbe neppure in mente ma siamo in Cina e, sotto molti punti di vista compreso quello dei mercati, lì è un altro mondo. Le aziende cinesi che prosperano nella terra del Dragone sono quelle che risolvono i problemi strategici dello Stato (e quindi innovazione tecnologica, efficienza energetica e export di valore). Tutte le aziende che operano in altri comparti più speculativi o che creano scompiglio sociale tendono a subire forti pressioni regolatorie. E’ per questo che alcuni comparti di investimento, molto gettonati in Italia, invece in Cina proprio non vanno.

Il secondo parametro riguarda la generazione di cassa (obbligatoriamente solida) e le politiche di shareholder return. Nell’anno del Cavallo (semplicemente 2026 per gli occidentali), gli investitori tendono a premiare la sostenibilità dei margini. Per questo motivo la selezione deve tenere conto della capacità della singola azienda di fare buyback e di distribuire dividendi. Serve un focus chiaro sulla creazione di valore per gli azionisti, compresi quelli esteri. Azioni cinesi più adatte allo spirito cinese tendenti a sacrificare il flusso di reddito costante per una crescita molto in là nel tempo sono poco adatte ad investitori italiani.

C’è poi la questione della scalabilità internazionale. Rispetto ad alcuni anni fa, i consumi interni di Pechino sono in ripresa. Tuttavia le migliori società cinesi del 2026 restano sempre quelle capaci di esportare i propri modelli di business in Europa, America Latina e nei Paesi della Belt and Road Initiative, diversificando i flussi di cassa. Anche su questo punto un focus troppo interno andrà benissimo agli investitori cinesi ma non agli occhi degli italiani.

Infine la scelta della borsa di quotazione e quindi il veicolo finanziario. Altro criterio che neppure si pone quando parliamo di azioni italiane, è centrale nella selezione delle azioni cinesi. Due le fattispecie:

  • ADR (American Depositary Receipts): quotati a New York, offrono massima liquidità, ma espongono al rischio cambio ma soprattutto al rischio politico di delisting in caso di escalation nella guerra commerciale Usa – Cina (quante volte dopo l’elezione di Trump si è tornato a parlare della possibilità che questa o quella quotata cinese potesse essere costretta a lasciare Wall Street?)
  • H-Shares: quotate alla borsa di Hong Kong (HKEX), sono il veicolo d’elezione per gli investitori europei nel 2026 poichè offrono tutele legali internazionali e sono scambiate in Dollari di Hong Kong (HKD), valuta che è agganciata al Dollaro Usa.

Perchè Freedom24 per investire in azioni cinesi

logo di freedom24

Perchè hai l’accesso diretto alla Borsa di Hong Kong (HKEX) dove potrai negoziare tutte le azioni che vuoi. Ma anche perchè la piattaforma ti permette di detenere e convertire direttamente i Dollari di Hong Kong (HKD) ed evitare così ulteriori spese di cambio.

In Italia Freedom24, infatti, è tra i pochi broker a supportare la gestione diretta di ben 9 valute, tra cui c’è proprio il Dollaro di Hong Kong. Risultato è che puoi ottimizzare i costi di conversione rispetto a quelli di altri broker.

Abbiamo preferito subito venire mettendo in evidenza proprio quello che più interessa agli italiani che vogliono investire in azioni cinesi.

Poi ci sono tutte le altre caratteristiche che hanno reso celebre Freedom24 anche in Italia: dall’ampiezza della proposta, alle Idee di Investimento reduci da un rendimento medio del 16% nel 2025, fino all’account di assistenza personale (in italiano).

Tra l’altro, accanto alle singole azioni Freedom24 permette anche di negoziare ETF a replica fisica sui mercati emergenti e sulla Cina (compresi i panieri delle 50 aziende a maggiore capitalizzazione) creando strategie investing più complesse.

Un broker di livello per entrare in modo professionale sul mercato cinese.

👉🏻 REGISTRATI SU FREEDOM24 PER INIZIARE A INVESTIRE IN AZIONI CINESI

Investire comporta un rischio di perdita

Conviene investire in azioni cinesi nel 2026?

Meglio scordarsi le faville degli anni passati perchè il panorama macro cinese del 2026 non è più guidato dalla crescita a doppia cifra del PIL o dal boom dell’immobiliare. Ora è il momento della stabilizzazione strutturale. Solo assumendo questo approccio può convenire investire in azioni cinesi.

Questa la view generale. Ovviamente poi ci sono driver specifici che impattano sul livello di convenienza.

La crescita degli utili e valutazioni è il primo. Le stime di consenso per l‘indice MSCI China indicano una crescita degli utili societari stimata intorno al 13-15% per il 2026. A fronte di ciò, il rapporto Prezzo/Utili (P/E) medio delle azioni cinesi viaggia in area 12.6x. La buona notizia è che questo moltiplicatore è decisamente a sconto rispetto ai listini statunitensi ed europei. Ed ecco perchè le azioni cinesi sono più promettenti.

La svolta dell’AI (Deepseek Moment) è il secondo. Il 2026 non è solo l’anno del Cavallo ma soprattutto l’anno in cui Pechino sul fronte dell’Intelligenza Artificiale generativa, ha raggiunto lo stesso livello tecnologico e commerciale degli Usa. La storia è arci-nota: modelli open-source ad altissima efficienza di calcolo hanno ridotto i costi operativi per le imprese cinesi, accelerando la monetizzazione nel comparto cloud e software.

Da non tralasciare poi l’impatto del 15° Piano Quinquennale che è andato a ridefinire le priorità strategiche del Dragone. Ora autosufficienza nei semiconduttori, consumi interni di qualità e biotecnologie sono i nuovi capisaldi. E come nel suo stile, il governo sostiene questa transizione con emissioni di titoli di stato mirate che vanno ad aumentare un deficit fiscale che nel 2026 è pianificato verso il 4% del PIL. Stimolare gli investimenti infrastrutturali ad alto valore tecnologico è la prima necessità per il Partito Comunista Cinese.

E infine c’è il fattore valutario con l’andamento del cambio Renminbi/Euro. La stabilità commerciale della Cina, unita a un surplus commerciale persistente, sta supportando la tenuta dello Yuan. Agli occhi degli investitori italiani ciò significa minor rischio di svalutazione del cambio rispetto agli investimenti negli emergenti classici.

Certo anche nell’anno in corso ci sono i rischi di sempre (come la storica cautela sui consumi interni) oltre a quelli arrivati grazie a Trump (dazi internazionali e, più in generale, scontro geopolitico con gli Usa) ma l’esposizione alle azioni cinesi resta una delle più importanti quote-satellite di un portafoglio diversificato.

Cosa puoi fare adesso

Proprio come nella filosofia tradizionale cinese, conoscenza e disciplina sono i principi alla base dell’allocazione sul mercato azionario di Pechino.

Certo puoi sempre limitarti all’acquisto indiscriminato dell’indice (tramite un ETF generalista sui mercati emergenti), ma se vuoi fare un passo in avanti e salire di livello, devi focalizzarti su quelle aziende dotate di forte vantaggio competitivo tecnologico, capacità di internazionalizzazione e politiche trasparenti di remunerazione del capitale. I cinque titoli cinesi che abbiamo analizzato in questo report si possono ritenere tra i più promettenti del 2026 perchè rappresentano, ciascuno nel proprio settore, l’avanguardia di nuova Cina.

E poi ti servono gli strumenti adeguati per entrare. Per ridurre le frizioni valutarie e i rischi politici associati agli ADR di New York, è sempre meglio usare broker internazionali evoluti che offrono l’accesso diretto alla Borsa di Hong Kong (HKEX). Freedom24 ne è un esempio. Puoi registrati sul sito ufficiale (questa la pagina sicura) e accedere subito e in modo completo ai titoli quotati sul principale mercato di Hong Kong. Oppure, se vuoi saperne di più, ti rimandiamo alla recensione Freedom24 dove troverai tutte le specifiche su funzionalità e costi.

Disclaimer: Contenuto sponsorizzato da Freedom24. L’offerta con commissioni di trading allo 0% è disponibile dal 1° marzo 2026 al 31 agosto 2026 ed è valida per 12 mesi o fino a un massimo di 240 transazioni, a seconda di quale delle due condizioni si verifichi per prima (solo per i nuovi conti). Si applicano termini e condizioni. Nota bene: gli investimenti comportano sempre dei rischi. Le previsioni o i rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri. Effettua le tue ricerche prima di effettuare qualsiasi investimento. È importante richiedere una consulenza finanziaria prima di effettuare qualsiasi investimento.

Seguici su Telegram! Iscriviti qui

Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.