Riflettori puntati sulle azioni Nexi fin dall’avvio degli scambi con la trimestrale diffusa nel pre-market che potrebbe accendere l’interesse degli investitori. La posta in gioco è alta perchè il titolo dei pagamenti digitali già da metà marzo ha attivato un trend di recupero rispetto alla pregressa ed egemonizzate tendenza negativa che, sia pure con le dovute pause di realizzo, sta proseguendo fino ad oggi. Le azioni Nexi partono da 4,13 euro, oltre 25 punti percentuali in più rispetto a un mese fa ma soprattutto molto distanti dai minimi sotto ai 2,8 euro raggiunti a più ripresa nella prima quindicina di marzo.
L’idea di React è facilmente intuibile: si tratta di capire se azioni Nexi hanno o no la possibilità di proseguire il loro recupero (ricordiamo sempre che abbiamo a che fare con una quotata che su base annua è in rosso del 22%) sfruttando proprio l’assist trimestrale. Piccola annotazione: nei giorni precedenti alla diffusione dei conti trimestrali (approvati ieri e annunciato poco fa), il titolo dei pagamenti digitali ha dato l’impressione di aver perso smalto lateralizzando anzicchè proseguendo il suo recupero. Un principio di assestamento oppure una pausa prima della ripresa del rally?
La trimestrale di Nexi nel dettaglio
Analisi dei conti trimestrali di Nexi, quindi, e soprattutto loro comparazione con quelle che erano le stime della vigilia.
Entrando nel dettaglio dei conti reali, la quotata archiviato il primo trimestre dell’anno con ricavi pari a 821,4 milioni di euro, in aumento dell’1% rispetto agli 813,1 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.
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Il dato ha superato le previsioni del consensus raccolto dalla stessa società, che indicava ricavi attesi attorno a 815 milioni di euro. E’m chiaro che non si tratti di uno scostamento enorme in termini assoluti, ma è comunque significativo perché conferma una dinamica commerciale migliore rispetto alle aspettative formulate dalle banche d’affari nelle settimane precedenti alla pubblicazione dei conti.
Oltre ai ricavi, altro aspetto molto osservato della trimestrale è andamento della redditività operativa. Anche sotto questo profilo i risultati sono stati superiori alle attese.
Il margine operativo lordo di Nexi salito del 2,6%, passando da 386,6 milioni a 396,5 milioni di euro. La marginalità si è attestata al 48,3% (contro il 46,6% atteso), evidenziando un miglioramento rispetto alle previsioni del consensus.
Gli analisti, infatti, stimavano un Ebitda di circa 380 milioni di euro con margine al 46,6%. Il risultato effettivo ha quindi mostrato una capacità del gruppo di mantenere elevata efficienza operativa nonostante il contesto competitivo e gli investimenti strategici in corso.
Proprio questo aspetto va a ridimensionare i timori che avevano condizionato in negativo il trend del titolo fino a metà marzo con gli investitori quantomeno “dubbiosi” circa la possibilità per il gruppo di sostenere contemporaneamente crescita, investimenti e generazione di cassa. La trimestrale, numeri alla mano, sembra invece indicare una struttura operativa ancora molto redditizia.
Per finire, sul fronte patrimoniale, la società ha comunicato che a fine marzo 2026 l’indebitamento netto risultava pari a 4,86 miliardi di euro e alla stessa data il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda era pari a 2,5 volte.
Molto pesante il fatto che circa 976 milioni di euro di debiti in scadenza siano stati rimborsati ad aprile 2026 utilizzando la liquidità disponibile. Questo non è un dettaglio ma anzi un segnale di buona gestione della cassa e di solidità finanziaria da parte del management.
Le attese degli analisti prima della trimestrale
Come visto nel precedente paragrafo, potenzialmente, ci sono molti punti a favore delle azioni Nexi nella trimestrale Nexi. Il consensus si attendeva infatti un trimestre piuttosto prudente per il gruppo dei pagamenti digitali.
Le previsioni erano orientate verso una dinamica di crescita moderata, soprattutto sul fronte operativo mentre i effettivi hanno invece mostrato numeri leggermente più solidi sia in termini di fatturato sia di profittabilità.
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Questo per quello che riguarda i conti trimestrali. E sulle stime per l’intero anno? Qui il consensus degli analisti continua a indicare: ricavi per circa 3,66 miliardi di euro, una crescita annua dell’1,9% e ancora Ebitda a 1,89 miliardi e una relativa marginalità al 51,8%. Le previsioni su tutto l’esercizio sono quindi riflettere una visione di crescita contenuta ma stabile, coerente con il profilo ormai maturo del business dei pagamenti digitali in Europa.
Dal canto suo il management di Nexi, proprio in relazione all’outloook su tutto l’esercizio, ha confermato i target in essere e quindi una crescita dei ricavi sostanzialmente in linea con quella registrata nel 2025; una riaccelerazione del segmento Merchant Solutions e un Ebitda sostanzialmente stabile in valore assoluto dopo gli investimenti strategici.
E’ vero si tratta di una conferma della guidance ma essa rappresenta comunque un elemento importante perché suggerisce che il management ritiene coerente l’andamento del primo trimestre con gli obiettivi fissati a inizio anno.
Il dato saliente dal punto di vista dell’investitore potrebbe quiindi essere questo.
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