Lunedì 20 aprile 2026 sarà il primo appuntamento consistente con gli stacchi dei dividendi per Borsa Italiana. Un dividend day in scala ridotta rispetto a quello tradizionale che si tiene nel successivo mese di maggio, ma pur sempre ricco di cedole pesanti e soprattutto di rendimenti appetibili per gli investitori a caccia di flussi di reddito.
I numeri dello stacco dividendi del 20 aprile sono essenzialmente due: 12 le quotate coinvolte tra cui 7 blue chips del Ftse Mib. A prima vista potrebbero sembra limitati ma sono i nomi a rendere l’evento pesante. Tra i titoli del paniere di riferimento di Piazza Affari alle prese con lo stacco della cedola ci saranno infatti tutta una serie di big: da Unicredit a Banco BPM passando per Prysmian e Ferrari.
Da evidenziare che quello del prossimo lunedì sarà l’appuntamento più importante con i dividendi di aprile 2026. Bisognerà infatti attendere maggio per ritrovare giorni ad alta concentrazione di cedole.
Nei prossimi paragrafi vedremo quali sono i 12 dividendi di Borsa Italiana in stacco il 20 aprile prossimo con i relativi importi e l’ammontare dei rendimenti.
Stacco dividendi 20 aprile 2026: la lista dei titoli
Ad eccezione di quello di Ferrari, tutti i dividendi in stacco lunedì prossimo verranno messi in pagamento a partire da mercoledì 22 (data di pagamento). Le cedole saranno di varia natura. In alcuni casi si tratta di dividendi ordinari unitari (ad esempio quello di Ferrari), in altri casi di saldo sul dividendo 2026 (Unicredit a Banco BPM gli esempi più illustri). Ci sarà anche un dividendo straordinario: quello di Iveco.
Insomma una lista molto variegata è quella che si prospetta in occasione del mini dividend day di aprile.
Per facilitare la consultazione da parte dei lettori abbiamo diviso l’elenco complessivo in due liste. La prima fa riferimento ai 7 dividendi del Ftse Mib, la seconda ai 5 dividendi degli altri indici. L’ordine è rigorosamente alfabetico.
Per avere diritto a questi dividendi è necessario comprare i titoli interessati nell’ultima seduta di scambi prima di quello dello stacco ossia entro venerdì 17 aprile.
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Dividendi Ftse Mib in stacco il 20 aprile 2026: importi e rendimenti
Forte rappresentanza del settore bancario tra i dividendi del Ftse Mib in stacco lunedì prossimo. Ben 3 titoli sui 7 alle prese con la remunerazione sono infatti banche. Nel dettaglio:
- Dividendo Banco BPM 2026: è il saldo di 0,54 euro per azione che andrà in stacco. La quotata lombardo-veneta già a novembre aveva staccato un acconto sulla remunerazione dell’esercizio 2025 pari a 0,46 euro. Il dividendo Banco BPM totale a valere sul 2025 è quindi pari a 1 euro per azione. Tenendo conto del prezzo alla chiusura della sessione di borsa del 15 aprile (12,99 euro), il solo saldo dividendo Banco BPM 2026 garantisce un rendimento del 4,16%, mentre lo yield totale (calcolato anche sull’acconto) sarà del 7,7%
- Dividendo Campari 2026: in questo caso si tratta della cedola complessiva pari a 0,1 euro per azione (tra l’altro in aumento del 54% rispetto agli 0,065 euro staccati un anno fa a valere sull’esercizio 2024). Considerando l’ultimo prezzo di chiusura delle azioni Campari (6,53 euro), il dividend yield sarà pari all’1,53%
- Dividendo Ferrari 2026: è la cedola unitaria totale di 3,615 euro che, ai prezzi correnti (303 euro alla chiusura del 15 aprile) rende l’1,19%. Il dividendo Ferrari è il solo a non essere pagato il mercoledì seguente allo stacco: la data di pagamento è infatti fissata per il 5 maggio prossimo (anche per quello che riguarda la cedola relativa alle azioni RACE quotate sul NYSE di Wall Street che verrà staccata non lunedì ma martedì 21 aprile).
- Dividendo Mediobanca 2026: anche in questo caso si tratta della cedola totale che sarà pari a 0,63 euro per azione corrispondente ad un payout del 100%. Ultimo dividendo per Piazzetta Cuccia visto che la banca è destinata alla fusione in Monte dei Paschi. Ai valori correnti (19,48 euro), il rendimento da dividendo sarebbe del 3,23%.
- Dividendo Mediolanum: è il saldo di 0,65 euro che si va ad affiancare all’acconto di 0,6 euro che era stato già staccato dal gruppo di Doris a novembre definendo una cedola totale di 1,25 euro. Tenendo conto dei prezzi alla chiusura di borsa del 15 aprile (19,1 euro), il solo saldo genererà un ritorno del 3,4% mentre il dividend yield totale sarà del 6,54%
- Dividendo Prysmian 2026: è la cedola unitaria di 0,9 euro che, tra l’altro, è anche in aumento del 13% rispetto a quella di un anno fa. Ai prezzi correnti (121,85 euro l’ultimo che usiamo come riferimento), il rendimento è dello 0,74%.
- Dividendo Unicredit 2026: in stacco andrà il saldo di 1,7205 euro che, considerato assieme all’acconto di 1,4282 euro staccato in autunno, va a definire una cedola totale a valere sull’esercizio 2025 di 3,1482 euro. In base agli ultimi prezzi (70,21 euro), il saldo sul dividendo Unicredit 2026 renderà il 2,45% mentre tutto il dividendo il 4,48%.
Come balza subito all’occhio, il dividendo complessivo con l’ammontare maggiore è quello di Unicredit ma a rendere di più mè la cedola di Banco BPM. Ritorno davvero risicato per il dividendo di Prysmian (a pesare è il rally di oltre il 170% messo a segno dalla quotata dei cavi e sistemi nell’ultimo anno).
Altri dividendi di Borsa Italiana in stacco il 20 aprile 2026
Accanto ai 7 titoli del paniere di riferimento di Piazza Affari, ci saranno sempre lunedì 20 aprile altre 5 quotate alle prese con la remunerazione. Si tratta di:
- Dividendo Anima 2026: cedola unitaria di 0,5 euro per azione. Con i prezzi a 6,81 euro, il rendimento sarà nell’ordine del 7,34%
- Dividendo Fine Foods & Pharmaceuticals 2026: anche in questo caso cedola unitaria ammontante a 0,16 euro che, ai prezzi correnti (8,78 euro alla chiusura del 15 aprile) renderà l’1,82%
- Dividendo Generalfinance 2026: cedola unitaria di 1,36 euro che, ai prezzi correnti (29,1 euro) porta un dividend yield del 4,67%
- Dividendo Iveco 2026: si tratta di una cedola straordinaria pari 5,8216 euro che è legata alla vendita del Business Defence a Leonardo. 19,39 euro il prezzo delle azioni Iveco alla chiusura di borsa del 15 per un dividend yield del 30%!
- Dividendo Maire 2026: 0,5850 euro per azione come cedola unitaria. Con prezzi a 15,61 euro, il ritorno sarà pari al 3,75% circa
Inutile dire che in questa seconda lista con gli altri dividendi in stacco il 20 aprile, è brillare è il rendimento garantito dal dividendo straordinario di Iveco. Ma appunto non si tratta di una cedola regolare.
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Quali saranno gli effetti sulle azioni che staccano il dividendo lunedì 20 aprile?
Le azioni che lunedì 20 aprile saranno alle prese con lo stacco del dividendo (soprattutto quelle del Ftse Mib per ovvi motivi di market cap), potrebbero subire oscillazioni di prezzo anche rilevanti. C’è infatti proprio l’effetto stacco dividendo da scontare.
In pratica all’apertura del mercato del 20 aprile, le azioni interessante iniziano a quotare ex dividendo vale a dire senza più diritto alla cedola con il risultato che il loro prezzo viene rettificato al ribasso di un importo circa pari al dividendo.
Facciamo un esempio semplice: se il titolo X che stacca ha chiuso la seduta di borsa di venerdì 17 aprile a 10€ e stacca una cedola di 1€, l’apertura di lunedì sarà attorno a 9,5€.
Ovviamente si tratta di un meccanismo tecnico e non di un crollo reale.
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