Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha delineato il piano di emissioni per il secondo trimestre 2026, introducendo quattro nuovi BTP lungo la curva dei rendimenti e confermando un approccio flessibile nella gestione del debito. L’obiettivo resta quello di bilanciare copertura del fabbisogno, rifinanziamento delle scadenze e mantenimento della liquidità sul mercato secondario, in un contesto di tassi che, a causa della previsioni rialziste sull’andamento dell’inflazione, sono tornati a salire. Vediamo allora quale sarà la struttura delle nuove emissioni di BTP nel periodo compreso tra aprile e giugno, quali le riaperture e, per finire, quale è il bilancio a fine febbraio della strategia annuale di funding.
Struttura delle nuove emissioni
Il programma del trimestre aprile – giugno prevede il lancio di benchmark su diverse scadenze, con l’intento di rafforzare i punti di riferimento lungo la curva. Nel dettaglio:
- BTP 3 anni (scadenza 15 settembre 2029) con ammontare minimo di 9 miliardi di euro
- BTP 5 anni (scadenza 1° giugno 2031) con ammontare minimo di 10 miliardi di euro
- BTP 7 anni (scadenza 15 giugno 2033) con ammontare minimo di 10 miliardi di euro
- BTP 10 anni (scadenza 1° luglio 2036) con ammontare minimo di 10 miliardi di euro
Il MEF ha specificato che tali importi rappresentano il livello minimo di circolante necessario prima di procedere con eventuali nuove emissioni sulla stessa scadenza. La strategia è orientata a garantire profondità e liquidità, elementi centrali per il corretto funzionamento del mercato primario e secondario. I 4 nuovi BTP in asta nel secondo trimestre 2026 potranno essere offerti, nella loro prima tranche, in uno dei sei appuntamenti con le emissioni medio lungo termine (due al mese) previsti da aprile alla fine del primo semestre 2026. Su RisparmiOggi ne daremo comunicazione nella pagina sulle prossime aste BTP.
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Riaperture e gestione dinamica del mercato
Accanto ai nuovi titoli, il Tesoro prevede anche la riapertura di linee già in circolazione, rafforzando così la liquidità dei benchmark esistenti. Nel secondo trimestre potranno essere offerte ulteriori tranche dei seguenti titoli:
- BTP con scadenza 28 febbraio 2028 e cedola 2,20%
- BTP con scadenza 15 marzo 2029 e cedola 2,40%
- BTP con scadenza 15 marzo 2033 e cedola 3,15%
- BTP con scadenza 1° febbraio 2036 e cedola 3,45%
Il MEF mantiene inoltre ampia flessibilità operativa, riservandosi la possibilità di intervenire su diverse tipologie di strumenti: da ulteriori tranche di titoli oltre i 10 anni, CCTeu e BTP indicizzati all’inflazione fino alle riaperture anche su titoli non più in emissione, per sostenere l’efficienza del mercato secondario
Una impostazione di questo tipo consente di reagire a eventuali dislocazioni dei prezzi e di ottimizzare la distribuzione della domanda tra investitori domestici e internazionali.
Strategia di funding e condizioni finanziarie
Non solo programma di emissioni del secondo trimestre 2026 ma anche bilancio di quello che è fin qui stato nella comunicazione del Tesoro. I tecnici hanno precisato che l’attività di emissione nei primi mesi del 2026 ha già raggiunto circa 67,5 miliardi di euro, coprendo sia il fabbisogno del settore statale sia il rifinanziamento di oltre 50 miliardi di titoli in scadenza.
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Per il periodo aprile-dicembre, il Tesoro prevede
- emissioni lorde comprese tra 245 e 260 miliardi di euro
- emissioni nette stimate tra 65 e 80 miliardi di euro
A fine febbraio, il programma annuale risultava completato per circa il 20%, che sale al 30% includendo le operazioni di marzo, evidenziando un avanzamento coerente con la pianificazione.
Dal punto di vista qualitativo, la vita media del debito si attesta a 6,97 anni, mentre il costo medio all’emissione è pari al 2,79%, in lieve aumento rispetto al 2025.
Infine, per tutte le aste di titoli a medio-lungo termine, il MEF continuerà a utilizzare il meccanismo d’asta marginale con determinazione discrezionale di prezzo e quantità, confermando un approccio orientato alla massimizzazione dell’efficienza allocativa e alla stabilità del mercato.
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