bandiera Francia e grafico
Certificato ISIN XS3256662852 (www.risparmioggi.it)

Investire sugli OAT francesi a 10 anni attraverso i certificati di investimento è possibile. Da Barclays una nuova emissione focalizzata sul tasso di interesse TEC10 è andata in listing da oggi. Identificato dall’ISIN XS3256662852, il certificato remunera un interesse del 3,5% semestrale (70€ all’anno) a condizione che il tasso non vada oltre la barriera del 3,8%. In scadenza il 18 febbraio 2036, il prodotto strutturato sull’OAT a 10 anni va a rimborso anticipato nel caso in cui il livello di riferimento sia pari o più basso del 3,2%. C’è poi l’effetto memoria che va a ridurre al minimo il rischio di non incassare la cedola.

Quindi possibilità di rendimento periodico attraverso premi e certezza di avere un’esposizione ai governativi francesi senza dover comprare direttamente l’OAT e e ricevendo un pick up su quest’ultimo.

Il target è rappresentato da tutti quegli investitori italiani che da mesi si sono avvicinati ai titoli di stato francesi. Gli OAT a 10 anni hanno vissuto il loro momento di massimo appeal a settembre quando in rendimenti sono schizzati in concomitanza con la crisi politica e sociale di Parigi. Altra fiammata a oltre 3,6 a fine dicembre e a seguire un ritracciamento che ha spinto i tassi in area 3,31 nel mese di gennaio.

Con il nuovo certificato di Barclays, la possibilità di investire indirettamente sugli OAT decennali generando un flusso di reddito periodico. Mentre l’esposizione diretta sul decennale francese paga soprattutto se l’interesse sale, con l‘ISIN XS3256662852 i premi arrivano se il tasso resta sotto al 3,8% ossia un livello addirittura più contenuto di quello emergenziale che spaventò Parigi a fine estate (sotto 3,7%). Ad oggi lo scenario più probabile è proprio quello di una riduzione dei tassi in Francia.

Ad ogni modo, nel contesto macroeconomico attuale, è difficile ipotizzare un rendimento superiore al 3,80% nel lungo periodo. Una situazione simile infatti significherebbe ingenti spese in termini di interessi per la Francia e dato l’elevato indebitamento, la stabilità economica delle finanze pubbliche ne sarebbe compromessa.

Cos’è il TEC10: benchmark chiave dei tassi francesi a 10 anni

Nell’introduzione abbiamo fatto riferimento a OAT a 10 anni e TEC10. Diciamo che con questo certificato se va ad investire sull’OAT decennale tramite TEC10.

Il sottostante della Autocallable Protected Phoenix Note è il TEC10, ovvero il tasso di interesse a 10 anni della Repubblica francese calcolato e pubblicato dalla Banque de France (Bloomberg: BFRTEC10 Index). Si tratta di un tasso costante di rendimento (Constant Maturity Treasury) che riflette il livello dei rendimenti dei titoli di Stato francesi OAT con durata residua equivalente a 10 anni.

In pratica il TEC10 rappresenta una sorta di termometro del costo del debito sovrano francese sul tratto decennale della curva. È influenzato da vari fattori tra cui:

  • aspettative di inflazione
  • politica monetaria della BCE
  • dinamiche di rischio Paese e spread
  • condizioni macroeconomiche dell’Eurozona.

A differenza di un’azione che spesso troviamo nei basket sottostanti dei certificates, nel caso dell’ISIN XS3256662852 il sottostante non è un prezzo ma un livello di tasso.

Questo implica una logica di payoff completamente diversa: l’investitore non beneficia di un rialzo illimitato, ma di una stabilità o moderazione del tasso. Nel caso specifico, la struttura premia uno scenario in cui il TEC10 non superi determinate soglie, configurando quindi una barriera al contrario.

👉🏻 VISITA LA SCHEDA UFFICIALE DELL’ISIN XS3256662852

Struttura generale della Autocallable Protected Phoenix ISIN XS3256662852

Il prodotto è una Note strutturata disciplinata dal diritto inglese, con:

  • valore nominale: 1.000 euro
  • prezzo di emissione: 100% del nominale
  • data di emissione: 18 febbraio 2026
  • scadenza finale: 18 febbraio 2036
  • sottostante: TEC10 (fonte Banque de France)

La caratteristica distintiva è la protezione completa del capitale a scadenza, in assenza di eventi straordinari legati all’emittente. Se il prodotto non viene richiamato anticipatamente (autocall), alla data di scadenza l’investitore riceve 1.000 euro, indipendentemente dal livello del tasso TEC10.

Il rendimento viene generato attraverso tre canali:

  1. cedole condizionate (Phoenix)
  2. possibile rimborso anticipato (Autocall)
  3. rimborso integrale del capitale a scadenza

Tecnicamente si tratta quindi una struttura tipica income su tassi, con payoff asimmetrico rispetto ai movimenti del sottostante.

Meccanismo cedolare: 3,5% semestrale se il TEC10 resta sotto il 3,80

Il certificato paga una cedola pari a 35 euro ogni semestre (3,5% sul nominale, equivalente al 7% annuo), ma solo a condizione che il TEC10 sia pari o inferiore al 3,80% alla data di osservazione precedente.

Elemento cruciale:
👉 la barriera è impostata al contrario

Non è richiesto che il tasso salga sopra una soglia, bensì che non superi il 3,80%. Se alla data di osservazione il TEC10 è al 3,80% o inferiore, la cedola viene pagata. Se invece il tasso supera tale livello, la cedola non viene corrisposta per quel semestre.

La logica Phoenix implica che:

  • le cedole sono condizionate
  • eventuali cedole non pagate possono maturare e venire riconosciute successivamente, qualora le condizioni tornino soddisfatte (secondo i termini previsti)

Volendo fare delle valutazioni il certificato di Barclays, quindi, esprime una view macro precisa: rendimento interessante in uno scenario di tassi stabili o moderatamente contenuti, mentre soffre in caso di risalita significativa dei rendimenti governativi francesi oltre il 3,80%.

Per gli investitori ciò equivale a un’esposizione indiretta al rischio tasso: il rendimento non dipende dalla discesa del TEC10, ma dalla sua permanenza sotto una soglia prefissata.

Meccanismo Autocall e rimborso finale

Oltre alla componente cedolare, il certificato incorpora una clausola di rimborso anticipato (Autocall). A partire dal 2027, in specifiche date semestrali di osservazione, il prodotto viene rimborsato anticipatamente se il TEC10 è pari o inferiore al 3,20% (barriera autocall).

In tal caso:

  • l’investitore riceve 1.000 euro
  • viene pagata l’eventuale cedola maturata
  • il prodotto si estingue definitivamente

Questo meccanismo accorcia la durata effettiva in uno scenario di normalizzazione o discesa dei tassi. Di fatto:

  • se il contesto macro favorisce rendimenti contenuti, l’investitore incassa cedole e può uscire prima del 2036
  • se i tassi restano elevati ma sotto il 3,80%, il prodotto continua a pagare cedole senza autocall
  • se i tassi superano stabilmente il 3,80%, le cedole vengono sospese ma il capitale resta protetto a scadenza.

Alla data finale del 18 febbraio 2036, qualora non si sia verificato il rimborso anticipato, l’investitore riceve integralmente i 1.000 euro nominali.Ovviamente permangono i rischi generali ossia:

  • rischio emittente
  • possibili eventi straordinari contrattuali
  • prezzo di mercato durante la vita del prodotto, che può essere volatile in funzione dell’andamento dei tassi e delle aspettative.

Investire sugli OAT francesi con il certificato sul TEC10 di Barclays?

Su questo sito non diamo consigli operativi. Ci sono però alcuni dati di fatto. Il certificato Autocallable Protected Phoenix sul TEC10 di Barclays è palesemente uno strumento orientato al reddito, che monetizza uno scenario di tassi francesi stabili o non superiori al 3,80%. Offre un rendimento potenziale del 7% annuo condizionato e protezione del capitale a scadenza, combinando la view macro sui tassi, una strategia income e il meccanismo di uscita anticipata.

Non si tratta di un prodotto direzionale puro sui rendimenti, ma una struttura che remunera la moderazione dei tassi francesi.

In un contesto di normalizzazione monetaria o stabilizzazione dell’inflazione, può rappresentare un’alternativa interessante al possesso diretto di titoli governativi, con un profilo rischio/rendimento più strutturato e condizionato.

Messaggio promozionale – I certificati sono prodotti complessi. Questo contenuto è stato realizzato con il contributo di un collaboratore esterno. Le informazioni riportate non costituiscono in alcun caso consulenza finanziaria. Opinioni e considerazioni non vanno intese come raccomandazioni di investimento. Prima di investire, si invita a consultare la documentazione ufficiale dell’emittente (KID) e a rivolgersi a un consulente abilitato. Gli utenti sono liberi di prendere le proprie decisioni, assumendosene la piena responsabilità.

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