Il 2025 si è chiuso con un risultato di rilievo per Vontobel sul mercato italiano dei certificati. L’emittente si è confermato infatti terzo player sul SeDeX per turnover, consolidando una presenza ormai strutturale nel panorama domestico e registrando numeri in forte crescita rispetto all’anno precedente. Un traguardo che non è arrivato per caso ma che invece è frutto di una strategia chiara, basata su innovazione di prodotto, solidità del gruppo bancario di appartenenza e una crescente attenzione verso i nuovi canali distributivi.
Turnover in crescita del 36,7%: superati i 3,1 miliardi di euro
Vediamo ai numeri. Vontobel ha chiuso il 2025 con un controvalore intermediato complessivo pari a 3.170,90 milioni di euro, in aumento del 36,7% rispetto al 2024. Si tratta di un dato che certifica non solo il rafforzamento della posizione sul SeDeX, ma anche un contesto di mercato particolarmente dinamico per il segmento dei certificati.
Non solo record di volumi per Vontobel nel 2025: anche il numero delle operazioni di compravendita ha registrato un incremento significativo. Gli scambi sono passati da 378.061 nel 2024 a 470.434 nel 2025, segnando un progresso del 24% su base annua. E’ un risultato che certifica un coinvolgimento crescente degli investitori retail italiani, sempre più attivi su questi strumenti.
Il 2025, del resto, è stato un anno di maturazione per il mercato dei certificati in Italia, con il SeDeX che ha sfiorato i 25 miliardi di euro di turnover complessivo. In questo scenario competitivo, il posizionamento di Vontobel tra i primi tre emittenti è di certo un risultato strategico di primo piano.
Certificati di investimento e leva: doppio contributo alla crescita
L’ottima performance di Vontobel è il risultato del contributo di entrambe le principali aree di business: certificates e strumenti a leva.
Nel segmento dei certificati di investimento, l’emittente si è posizionata secondo sul mercato italiano, con volumi pari a 1.848,60 milioni di euro. Una conferma della capacità di intercettare la domanda di prodotti a capitale condizionatamente protetto o con meccanismi cedolari, particolarmente apprezzati in fasi di mercato caratterizzate da volatilità.
Parallelamente, i certificati a leva e i covered warrant (CW) hanno generato un turnover complessivo di 1.322,40 milioni di euro, consentendo a Vontobel di conquistare il terzo posto in questo comparto. Anche in questo caso, la crescita testimonia l’interesse degli investitori più dinamici verso strumenti che permettono operatività tattica su indici, azioni, materie prime e valute.
Express protagonisti sul secondario: +57% su base annua
Tra le diverse categorie di prodotto, i certificati Express si sono distinti per dinamismo e interesse sul mercato secondario. Nel 2025 hanno totalizzato 1,6 miliardi di euro di scambi, con una crescita del 57% rispetto all’anno precedente. Il dato conferma come le strutture con meccanismo di rimborso anticipato e premi periodici continuino a essere particolarmente ricercate dagli investitori italiani, alla ricerca di rendimento in un contesto di tassi ancora rilevanti ma con aspettative di graduale normalizzazione monetaria.
Sul fronte degli strumenti a leva, spicca invece l’andamento dei certificati Turbo open e closed end, che hanno registrato 400 milioni di euro intermediati, in aumento del 39% su base annua. Un segnale chiaro dell’interesse per prodotti in grado di offrire esposizione diretta e trasparente ai sottostanti, con meccanismi di stop loss integrato.
Il “modello Vontobel”: solidità, innovazione e presenza europea
Alla base di questi risultati c’è quello che può essere definito il modello Vontobel. L’emittente può contare sull’appartenenza a un Gruppo Bancario solido e quotato, con oltre 100 anni di storia, elemento che rappresenta un fattore distintivo in un settore dove l’affidabilità dell’emittente è centrale.
Accanto alla solidità patrimoniale, Vontobel punta su un alto grado di innovazione, sia nell’individuazione di nuovi sottostanti sia nella progettazione di strutture evolute. L’obiettivo è rispondere in modo tempestivo alle esigenze del mercato, perfezionando anche strutture già esistenti attraverso modifiche tecniche mirate.
L’expertise nel campo degli strumenti derivati quotati affonda le radici in oltre vent’anni di attività sul mercato svizzero. Oggi la presenza è consolidata nei principali mercati europei – tra cui Germania, Francia, Scandinavia e Italia – con un ruolo di primo piano nel segmento dei certificati.
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