Negli ultimi giorni il mercato degli ETF sulle criptovalute sta mostrando dinamiche di flusso sempre meno uniformi. La domanda che molti investitori iniziano a porsi è chiara: gli ETF XRP stanno sottraendo capitali a quelli su Bitcoin? I dati più recenti suggeriscono che non si tratta di un’uscita generalizzata dall’asset class crypto, ma piuttosto di una rotazione selettiva del capitale, con Bitcoin che appare più esposto alle tensioni macro e altri asset digitali che intercettano flussi in cerca di diversificazione e valore relativo.
Ma vediamo nel dettaglio.
Nella seduta del 3 febbraio, gli ETF spot su Bitcoin quotati negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per circa 272 milioni di dollari. Il movimento è avvenuto in concomitanza con una fase di forte volatilità del prezzo del Bitcoin, oscillato rapidamente tra area 73.000 e 76.000 dollari. Questa dinamica rappresenta un pò la conferma che Bitcoin viene sempre più trattato dagli investitori istituzionali come asset sensibile al contesto macro-finanziario e in quanto tale reagisce in nmodo rapido a stress sui mercati azionari, variazioni delle condizioni finanziarie e headline legate al settore tecnologico.
In netto contrasto con Bitcoin, la stessa giornata ha visto afflussi netti negli ETF su Ethereum e negli ETF XRP.
Nel dettaglio gli ETF spot su Ether hanno raccolto circa 14 milioni di dollari e gli ETF XRP hanno attirato quasi 20 milioni di dollari di nuovi capitali.
Tra i due dati è quello sugli ETF XRP quello più rilevante perché sintomatico di una sorta di ricomposizione dell’esposizione crypto, non una riduzione del rischio complessivo. Detto in parole povere gli investitori sembrano spostare capitale verso strumenti percepiti come meno correlati al ciclo macro o con driver più specifici.
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Perché gli ETF XRP attirano interesse
Il crescente interesse verso gli ETF XRP può essere letto sotto più angolazioni strategiche. Tanto per iniziare come risultato della diversificazione del rischio crypto (e in quest’ottica va a ridurre l’eccessiva concentrazione su Bitcoin) ma anche come frutto dell’esposizione a un asset con casi d’uso distinti, legati ai pagamenti e alle infrastrutture finanziarie e per finire come esito di una percezione di valore relativo (dopo una fase in cui XRP è rimasto indietro rispetto ad altre grandi criptovalute).
In un contesto di volatilità, gli investitori istituzionali tendono a privilegiare strumenti che consentano rotazioni rapide di portafoglio senza uscire completamente dal mercato.
E perchè gli ETF Bitcoin lo perdono
Nel tempo, Bitcoin ha progressivamente assunto le caratteristiche di un asset risk-on ad alta beta, spesso correlato all’andamento del settore tecnologico, alle aspettative sui tassi di interesse e al sentiment sugli asset growth.
Non a caso, quindi, i deflussi dagli ETF Bitcoin sono coincisi con una correzione dei titoli software statunitensi, penalizzati da nuove preoccupazioni legate all’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di business tradizionali. In questo contesto, Bitcoin tende a subire prese di profitto tattiche, soprattutto quando la liquidità di mercato si assottiglia.
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Rotazione dagli ETF crypto non fuga dal settore
Il messaggio chiave che emerge dall’analisi dei flussi sugli ETF crypto è chiaro: non c’è un esodo dal mondo crypto, ma una selezione sempre più mirata delle esposizioni. Mentre gli ETF su Bitcoin assorbono la maggior parte delle manovre di de-risking di breve periodo, ETF XRP ed ETF su Ether intercettano flussi di chi cerca un profilo rischio/rendimento differente, mantenendo un’esposizione all’asset class.
Questo comportamento è coerente con quanto osservato anche su altri mercati, dove la fase attuale è caratterizzata da risk-taking selettivo, non da un ritorno generalizzato alla liquidità.
Operativamente per chi guarda al mercato con un approccio da investitore, la dinamica tra ETF XRP e ETF Bitcoin offre almeno tre indicazioni operative:
- Bitcoin continua ad essere il barometro del rischio crypto, ma anche il più esposto a shock macro
- gli ETF XRP stanno emergendo come strumento tattico di rotazione, soprattutto in fasi di volatilità
- la lettura dei flussi diventa sempre più centrale per anticipare i movimenti di breve periodo.
Volendo quindi dare una risposta alla questione che abbiamo sollevato nel titolo, gli ETF XRP non stanno “sostituendo” Bitcoin, ma stanno assorbendo parte dei flussi in uscita, ridisegnando gli equilibri interni al mercato crypto.
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