Le azioni Stellantis nel mirino degli analisti dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni auto in Europa relative al mese di dicembre e a tutto il 2025. Dagli esperti arrivano infatti giudizi contrastanti che non fanno altro che alimentare l’eterno braccio di ferro tra buy e hold. Conviene comprare azioni Stellantis o è meglio limitarsi a mantenere? E così mentre le case di analisi restano ognuna della propria idea, il titolo del colosso automotive resta in preda all’incertezza. Alla seduta di borsa debole di lunedì ha infatti fatto seguita quella altrettanto abbottonata da ieri.
I prezzi restano quindi in area 8,16 euro, praticamente sugli stessi livelli di una settimana fa ma in contrazione del 16% da inizio 2026. Il nuovo anno non sembra quindi portare bene alle azioni Stellantis. Questa situazione non fa altro che consolidare i posizionamenti già in essere: chi continua a suggerire di comprare alimenta la sua narrativa proprio con il nuovo deprezzamento registrato nelle ultime settimane mentre chi dici di mantenere in portafoglio vede nel ribasso la conferma della sua view prudenziale.
E allora vediamo nel dettaglio proprio le ragioni degli analisti bullish e di quelli neutrali.
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Mantenere le azioni Stellantis è la raccomandazione di Equita
Equita mantiene un approccio prudente sulle azioni Stellantis. Dopo l’aggiornamento sui dati di mercato, la casa di investimento ha confermato la raccomandazione hold e un prezzo obiettivo di 9,5 euro. Il rating è il classico neutrale ma il prezzo obiettivo è leggermente più alto delle attuali quotazioni. Quindi c’è implicato un leggero potenziale di upside.
Secondo gli analisti, i numeri sulle immatricolazioni mostrano i primi segnali di miglioramento per alcuni marchi storici del gruppo, in particolare Fiat, Citroën e Opel. Il recupero registrato da questi brand viene attribuito dalla sim milanese all’arrivo di nuovi modelli, che iniziano a produrre effetti visibili sui volumi.
Nonostante questo vento nuovo, gli esperti hanno però invitato alla prudenza perchè tutto il processo sarà molto progressivo. In questo contesto, il rafforzamento della quota di mercato di Stellantis viene atteso in modo più consistente proprio nella prima parte del 2026, quando la nuova gamma dovrebbe esprimere appieno il proprio potenziale.
Da qui la scelta di suggerire agli investitori di mantenere le azioni Stellantis, in attesa di catalizzatori più evidenti.
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Comprare azioni Stellantis è il consiglio di Intesa Sanpaolo
Decisamente più costruttiva la posizione di Intesa Sanpaolo che, sempre dopo la diffusione dei dati sulle vendite, ha rafforzato la raccomandazione buy sulle azioni Stellantis con un target price a 12 euro. Gli analisti hanno posto l’accento sul fatto che la casa automobilistica abbia sovraperformato il mercato auto europeo nel mese di dicembre, dimostrando una maggiore capacità di tenuta rispetto ai competitor.
Particolare attenzione è stata inoltre posta sulla dinamica degli ordini. Gli analisti della banca italiana hanno segnalato un’accelerazione significativa nel secondo semestre del 2025, con un contributo rilevante del quarto trimestre dello scorso anno. Sulla base di questo trend, hanno aggiunto da Intesa SP, è lecito attendersi un ulteriore miglioramento nel 2026, sostenuto da un calendario di lanci considerato favorevole.
In quest’ottica, per Intesa Sanpaolo comprare azioni Stellantis rappresenta una scelta coerente per chi punta su un recupero ciclico del settore e su un gruppo in grado di difendere redditività e quote.
I numeri di Stellantis rafforzano il quadro
Dal punto di vista industriale, Stellantis ha chiuso il 2025 con 2,42 milioni di veicoli immatricolati tra auto e furgoni, confermando la seconda posizione nel mercato UE30 con una quota del 16%. Il gruppo ha inoltre consolidato la leadership negli ibridi, segmento sempre più centrale nella transizione energetica e ha rafforzato il primato nei veicoli commerciali, dove supera il 28% di quota.
Secondo il management della quotata, questi risultati sono la dimostrazione della solidità della strategia adottata nei primi cinque anni di vita del gruppo, anche in presenza di una domanda complessivamente debole e di forti tensioni competitive.
Il quadro europeo nel suo complesso resta però articolato. Le immatricolazioni complessive nel 2025 rimangono inferiori ai livelli pre-pandemia, ma la seconda metà dell’anno ha mostrato una tendenza più favorevole. Dicembre ha segnato il sesto mese consecutivo di crescita annua, con una netta accelerazione delle auto elettriche e ibride plug-in, mentre diesel e benzina continuano a perdere terreno. Un dato simbolico è stato il sorpasso, per la prima volta, delle auto elettriche su quelle a benzina nelle vendite UE.
Buy o hold sulle azioni Stellantis: la sintesi per gli investitori
In sintesi, il consenso degli analisti dopo la pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di Stellantis in Europa nel 2025 era e resta non univoco ma allo stesso tempo era a resta delineato con chiarezza:
- hold per chi adotta un approccio attendista e guarda al 2026 come anno chiave di svolta
- buy per chi ritiene che il recupero sia già in atto e che le valutazioni attuali offrano margini interessanti tanto da ritendere che tra le migliori azioni italiane da comprare nel 2026 ci siano proprio quelle a ticker STLA
Il giudizio finale dipende dall’orizzonte temporale, ma una cosa è certa: Stellantis resta uno dei dossier più osservati del settore automotive europeo.
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