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Asta BTP Short Term e BTP€I 27 gennaio 2026 (www.risparmioggi.it)

L’asta di titoli di stato del 27 gennaio andrà ad aprire ufficialmente il calendario delle emissioni Short Term e BTP€I di inizio anno. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze porterà sul mercato tre titoli di Stato, per un ammontare complessivo fino a 5 miliardi di euro, combinando un BTP Short Term di nuova emissione e due BTP€I indicizzati all’inflazione europea.

La novità più rilevante riguarda proprio lo Short Term del 27 gennaio, che debutta come titolo nuovo di zecca, mentre sul fronte dei BTP€I si assiste a un ritorno atteso: a dicembre, infatti, non erano state effettuate emissioni di questa tipologia, rendendo l’asta di gennaio particolarmente significativa per chi cerca protezione dall’inflazione.

Nel dettaglio, l’asta di titoli di stato del 27 gennaio prevede:

  • un BTP Short Term con scadenza febbraio 2028
  • un BTP€I a 5 anni
  • un BTP€I a 30 anni

Vediamo ora cosa devi sapere, titolo per titolo, se stai valutando di partecipare.

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BTP Short Term 27 gennaio: nuova emissione e prima cedola corta

Lo abbiamo già anticipato: il protagonista principale dell’asta BTP del 27 gennaio 2026 è senza dubbio il nuovo BTP Short Term, che il Tesoro utilizzerà per raccogliere la quota più consistente delle risorse, tra 2,5 e 3 miliardi di euro. Si tratta di un titolo a durata contenuta (circa 25 mesi), pensato per chi cerca visibilità sui flussi e un orizzonte temporale definito.

La scadenza è fissata al 28 febbraio 2028, con emissione e regolamento il 29 gennaio 2026. Il tasso cedolare annuo lordo è del 2,20%, pagato con frequenza semestrale. Proprio qui entra in gioco un aspetto fondamentale da conoscere prima di investire: la prima cedola sarà corta.

Il primo pagamento, previsto per il 28 febbraio 2026, coprirà infatti solo 30 giorni di maturazione (dal 29 gennaio al 28 febbraio), contro un semestre teorico di 184 giorni. Per questo motivo, la cedola iniziale sarà pari a 0,179348% lordo, ovvero circa 1,79 euro ogni 1.000 euro di nominale, che diventano circa 1,57 euro netti dopo l’imposta del 12,5%.Dalla cedola successiva in poi (28 agosto e 28 febbraio di ogni anno), il flusso tornerà a regime, con pagamenti pieni coerenti con il tasso del 2,20% annuo. È un dettaglio tecnico, ma importante: se stai valutando il rendimento nel brevissimo periodo, la prima cedola ridotta va messa in conto.

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Doppio BTP€I in asta il 27 gennaio: ritorno dell’indicizzazione all’inflazione

Accanto allo Short Term, l’asta BTP 27 gennaio 2026 segna il ritorno dei BTP€I, i titoli indicizzati all’inflazione europea (HICP ex tobacco). Due le scadenze proposte, pensate per strategie molto diverse.

Il primo è il BTP€I a 5 anni, con scadenza 15 agosto 2031 e cedola reale annua dell’1,10%. È una tranche di titolo già esistente (ISIN IT0005657348) giunta ora alla nona emissione. L’importo offerto va da 750 milioni a 1 miliardo di euro. Questo titolo può essere interessante se vuoi proteggere il potere d’acquisto senza spingerti su durate eccessivamente lunghe.

Il secondo è il BTP€I a 30 anni, con scadenza 15 maggio 2056 e cedola reale del 2,55% (ISIN IT0005647273). Si tratta di un titolo molto più sensibile alle dinamiche di inflazione e tassi reali di lungo periodo che è arrivato alla tranche due. Anche in questo caso, l’offerta è compresa tra 750 milioni e 1 miliardo di euro. È uno strumento più adatto a chi ragiona in ottica patrimoniale o di copertura di lunghissimo termine.

Entrambi i BTP€I prevedono il meccanismo di rivalutazione del capitale in base all’inflazione europea, offrendo una protezione che i titoli nominali non garantiscono.

Come partecipare all’asta BTP del 27 gennaio 2026 e calendario operativo

Se sei interessato a partecipare direttamente all’asta BTP del 27 gennaio 2026, il percorso è semplice ma scandito da date precise.

Puoi prenotare i titoli tramite la tua banca o intermediario entro il 26 gennaio 2026. Il giorno dell’asta, 27 gennaio, le banche presenteranno le domande al Tesoro entro le ore 11:00. Il collocamento avviene con asta marginale, con determinazione discrezionale del prezzo finale.

È previsto anche un collocamento supplementare il 28 gennaio, riservato agli specialisti in titoli di Stato, fino a un massimo del 30% dell’importo assegnato nell’asta ordinaria. Il regolamento delle sottoscrizioni (cioè il momento in cui paghi e il titolo entra in portafoglio) è fissato per il 29 gennaio 2026.

L’importo minimo sottoscrivibile è 1.000 euro, rendendo l’asta accessibile anche ai risparmiatori individuali. Se le richieste superano l’offerta al prezzo marginale, l’assegnazione avverrà con riparto pro-quota.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.