L’asta BOT del 28 gennaio segna un ritorno atteso dal mercato: si tratta infatti della prima asta di BOT a sei mesi del 2026 e, particolare ancora più significativo, arriva dopo una pausa di due mesi. L’ultimo appuntamento con questa durata risale a novembre 2025. L’asta di BOT semestrali di dicembre, infatti, era stata cancellata, come spesso accade a fine anno, quando il Tesoro dispone già di ampia liquidità.
Il nuovo collocamento riporta quindi sotto i riflettori uno degli strumenti più utilizzati per la gestione della liquidità di brevissimo periodo, in un contesto di rendimenti ormai stabilizzati ma ancora più interessanti rispetto al nulla dei conto corrente.
L’asta del 28 gennaio ha come unico e solo protagonista un BOT a 6 mesi (ISIN IT0005692485), con un importo offerto pari a 7,5 miliardi di euro, eventualmente incrementabile fino al 10% nell’asta supplementare del giorno successivo. La data di regolamento è fissata al 30 gennaio 2026, lo stesso giorno in cui andranno in scadenza BOT semestrali per 9,51 miliardi. In termini netti, quindi, non ci sarà un aumento del debito a breve, che anzi potrebbe ridursi fino a circa 2 miliardi di euro.
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Caratteristiche del BOT semestrale in asta il 28 gennaio
Dal punto di vista tecnico, il titolo è il classico BOT, strumento di debito a brevissimo termine pensato per investitori prudenti ma attenti all’efficienza della liquidità.
Ecco i punti chiave dell’asta BOT semestrale del 28 gennaio:
- Tipologia: BOT 6 mesi
- Durata: 182 giorni
- Codice ISIN: IT0005692485
- Data di emissione e regolamento: 30 gennaio 2026
- Data di scadenza: 31 luglio 2026
- Importo offerto: 7,5 miliardi di euro
- Rimborso: alla pari (100/100)
- Lotto minimo sottoscrivibile: 1.000 euro
Come tutti i BOT, anche questo titolo non prevede cedole periodiche. Il rendimento è incorporato interamente nel prezzo di emissione, che sarà inferiore a 100, mentre il rimborso a scadenza avverrà sempre alla pari.
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Previsioni di rendimento: cosa aspettarsi dall’asta BOT 28 gennaio
Uno degli elementi di maggiore interesse per gli investitori riguarda naturalmente il rendimento atteso. Sul tratto breve della curva dei rendimenti, fino ai 12 mesi, i titoli di Stato italiani viaggiano da tempo intorno al 2% lordo annuo, un livello coerente con il tasso sui depositi fissato dalla Banca Centrale Europea.
Per avere un riferimento concreto, nell’ultima asta BOT a sei mesi di fine novembre il titolo era stato assegnato a un prezzo di 98,981, corrispondente a un rendimento lordo annuo del 2,036%. Il contesto di mercato non è cambiato in modo significativo, ed è quindi ragionevole attendersi un risultato molto simile anche per l’asta del 28 gennaio prossimo. Non ci dovrebbero quindi essere sorprese.
Quanto si guadagna investendo 10.000 euro: simulazione pratica
Facciamo una simulazione pratica, utile per capire l’impatto reale dell’investimento, assumendo come riferimento proprio le indicazioni assunte sui rendimenti nel precedente paragrafo.
- investimento nominale: 10.000 euro
- prezzo stimato di acquisto: circa 99
- esborso iniziale: circa 9.900 euro
- rimborso a scadenza (31 luglio): 10.000 euro
Il guadagno lordo sarebbe quindi di circa 100 euro in sei mesi, pari a un rendimento annuo intorno al 2% lordo. Al netto dell’imposta del 12,5%, il rendimento si attesterebbe attorno all’1,75% annuo.
Non cifre eclatanti, ma coerenti con un profilo di rischio molto contenuto. Inutile che c’è molto di meglio sul mercato ma comunque, per quanto poco, il guadagno capace di generare questo BOT semestrale è sempre meglio del nulla della liquidità ferma sui conti correnti.
Morale: per chi ha liquidità da impiegare nel breve termine, il BOT semestrale di gennaio 2026 resta uno strumento semplice, efficiente e ancora competitivo. In attesa di eventuali movimenti futuri della BCE, è una soluzione che continua a trovare spazio nei portafogli più prudenti.
Come partecipare all’asta BOT semestrale del 28 gennaio
Partecipare all’asta BOT 28 gennaio è semplice anche per gli investitori retail. Le modalità sono due:
- home banking, se abilitato alle funzioni di trading su titoli di Stato
- filiale bancaria o ufficio postale, rivolgendosi al proprio intermediario
Le prenotazioni da parte del pubblico possono essere effettuate entro il 27 gennaio 2026. Le domande in asta devono essere presentate dagli operatori entro le ore 11:00 del 28 gennaio, mentre l’eventuale asta supplementare è prevista per il 29 gennaio alle ore 15:30, riservata agli Specialisti in titoli di Stato.
Il Tesoro ricorda inoltre che le commissioni massime applicabili alla clientela sono contenute: per i BOT annuali il tetto è dello 0,15%, e per le durate inferiori si collocano generalmente su livelli ancora più bassi.
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