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Obbligazioni At1 Unicredit (www.risparmioggi.it)

Il collocamento di obbligazioni At1 Unicredit è già una delle operazioni di capitale bancario più significative dell’anno sul mercato europeo. In una fase in cui gli investitori istituzionali rimangono estremamente selettivi sugli strumenti ibridi, Unicredit ha dimostrato di poter accedere al mercato Additional Tier 1 a condizioni competitive, intercettando una domanda ampia, diversificata e di elevata qualità.

Il successo dell’emissione del bond UniCredit AT1 non è solo quantitativo, ma soprattutto qualitativo: la banca riesce a migliorare la guidance iniziale, segnale chiaro di fiducia nella solidità patrimoniale dell’istituto e nella coerenza della sua strategia di funding e capitale.

Obbligazioni At 1 Unicredit: prodotto strutturato per investitori sofisticati

Il nuovo bond Unicredit AT1 è uno strumento perpetuo, coerente con le migliori pratiche del mercato del capitale regolamentare, e si rivolge esclusivamente a investitori istituzionali. La struttura prevede una prima finestra di call nel semestre compreso tra dicembre 2035 e giugno 2036, con successiva facoltà di rimborso anticipato in corrispondenza di ogni data di pagamento della cedola, subordinata al rispetto dei requisiti regolamentari applicabili. Si tratta di una configurazione standard per il segmento At1, che consente flessibilità all’emittente e visibilità agli investitori sul profilo temporale dell’investimento.

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La cedola è fissata al 5,8% annuo fino alla prima call date, con pagamento semestrale. In caso di mancato esercizio dell’opzione di rimborso, il rendimento viene ricalcolato ogni cinque anni sulla base del tasso swap di pari durata, maggiorato di uno spread di 301,3 punti base. Il meccanismo di reset riflette fedelmente la prassi di mercato e garantisce l’allineamento del rendimento alle condizioni finanziarie prevalenti al momento della ridefinizione.

Elemento centrale della struttura è il trigger regolamentare sul CET1, fissato al 5,125%. Qualora il coefficiente patrimoniale di Unicredit dovesse scendere al di sotto di tale soglia, il valore nominale delle obbligazioni verrebbe temporaneamente ridotto nella misura necessaria a ripristinare il livello richiesto, tenendo conto anche di altri strumenti con caratteristiche analoghe e pari grado di subordinazione.

Questo meccanismo di loss absorption, tipico delle obbligazioni At1, è fondamentale per la loro classificazione come capitale di classe 1 e rappresenta uno dei principali fattori di valutazione per gli investitori specializzati.

Esito emissione: domanda elevata e condizioni migliori della guidance

Il processo di bookbuilding ha conferma in modo netto l’alto appetito del mercato per il rischio Unicredit. La domanda ha superato i 4 miliardi di euro, più di quattro volte l’ammontare collocato, coinvolgendo oltre 220 investitori istituzionali a livello globale. La composizione del libro ordini ha evidenziato una presenza significativa di gestori long-only, fondi specializzati in credito bancario e investitori con orizzonte di lungo periodo, un segnale di fiducia nella stabilità dell’emittente e nella sostenibilità del rendimento offerto.

Questo livello di oversubscription ha quindi consentito a Unicredit di rivedere al ribasso la guidance iniziale, indicata in area 6,25%, e di fissare la cedola definitiva al 5,8%.

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La compressione del rendimento rispetto alle attese iniziali lo si può ritenere un indicatore chiave del successo dell’operazione: il mercato accetta un premio per il rischio inferiore, riconoscendo il miglioramento strutturale del profilo di credito della banca, la robustezza dei ratios patrimoniali e la credibilità del management nel percorso di creazione di valore.

Dal punto di vista strategico, l’emissione si inserisce nel piano di funding MREL di Unicredit e contribuisce a rafforzare il Tier 1 Ratio di circa 35 punti base. L’operazione consolida quindi la flessibilità finanziaria dell’istituto di Piazza Gae Aulenti, ottimizza la struttura del capitale e rafforza il buffer patrimoniale in linea con i requisiti regolamentari europei. Se si considera che l’accesso al accesso al capitale At1 non è scontato, con questa emissione Unicredit ha dimostrato di potersi muovere con tempismo e autorevolezza.

Come funzionano le obbligazioni At1: rendimento elevato, rischio calibrato

Le obbligazioni AT1 sono strumenti di capitale ibrido introdotti con la regolamentazione post-crisi per rafforzare la resilienza del sistema bancario. Si collocano nella struttura del capitale al di sopra delle azioni ordinarie ma al di sotto di tutte le altre forme di debito, e sono progettate per assorbire perdite in situazioni di stress patrimoniale. Proprio per questa funzione, offrono rendimenti più elevati rispetto alle obbligazioni senior o subordinated tradizionali.

Il rendimento superiore riflette una combinazione di fattori: subordinazione estrema, possibilità di cancellazione discrezionale delle cedole, assenza di una scadenza prefissata e meccanismi di write-down o conversione legati ai livelli di capitale regolamentare. Per questo motivo, le obbligazioni At1 UniCredit sono adatte esclusivamente a investitori professionali con una profonda comprensione del rischio bancario e della normativa prudenziale.

Nel caso di Unicredit, la forte domanda e il pricing favorevole sono la dimostrazione che il mercato ha valutato positivamente l’equilibrio tra rischio e rendimento offerto dal bond. Piazza Gae Aulenti beneficia di una solida posizione di capitale, di una redditività strutturale in miglioramento e di una strategia di allocazione del capitale chiara e disciplinata. In questo quadro, il bond UniCredit At1 si configura come uno strumento che remunera adeguatamente il rischio assunto, senza incorporare premi eccessivi, confermando il posizionamento dell’istituto italiano tra gli emittenti di riferimento nel panorama europeo degli Additional Tier 1.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.