Aprire un conto corrente condominiale è indispensabile per gestire tutte le attività di un condominio e al contempo disporre di chiarezza e trasparenza. Di seguito disporrai di tutte le informazioni necessarie.

Cos’è un conto corrente condominiale

È una tipologia di conto corrente, con strumenti utili per semplificare la gestione del tuo condominio. Infatti, l’amministratore avrà a disposizione, assegni, carta di debito o di credito e un conto online attraverso cui effettuare i pagamenti.

L’intestazione di un conto condominiale dovrà essere direttamente al condominio e non in nome e per conto dell’amministratore. Inoltre, rispetto a un conto corrente tradizionale devi considerare che la sua apertura è soggetta a una serie di regole precise.

Il conto corrente condominiale è obbligatorio?

Sì, dato che in base alla legge 220 del 2012, dal 18 giugno 2013 il conto corrente condominiale è obbligatorio quando è prevista la nomina di un amministratore, circostanza necessaria se sono presenti minimo 8 condomini.

Dovrai considerare che la mancata apertura di un conto corrente condominiale porta a gravi sensazioni sia sei un condomino sia se svolgi le funzioni di amministratore.

Come funziona l’apertura di un conto corrente condominiale

L’uso del conto condominiale permettere all’amministratore di affrontare le singole spese che saranno necessarie per adempiere agli obblighi condominiali. Sul conto quindi dovranno transitare gli incassi collegati alle quote mensili per la gestione del condominio, e i pagamenti straordinari per far fronte a specifiche attività.

Inoltre, l’amministratore ha l’obbligo di impiegare il conto condominiale per effettuare i pagamenti ai fornitori, al personale di pulizia, quello collegato alla guardiana, oltre a tutte le spese per eventuali lavori di ristrutturazione o interventi tecnici.

Come aprire un conto condominiale online e in banca

Cosa serve per l’apertura di un conto condominiale. In primo luogo, devi considerare che l’amministratore non potrà effettuare questa operazione senza una delibera da parte dell’assemblea, dato che dovrà presentarsi in banca con il verbale di nomina in cui viene specificato l’incarico di aprire il conto condominiale. Inoltre, dovrà consegnare un suo documento di riconoscimento e il codice fiscale.

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Altro aspetto da considerare è scegliere il miglior conto corrente condominiale. Avrai la possibilità di valutare tra diverse soluzioni.

  • Apertura conto corrente condominiale online: si disporrà di uno strumento innovativo e che potrà essere aperto direttamente da un computer, attraverso il web.
  • Apertura conto condominiale in banca: l’amministratore si potrà recare anche presso una filiale di una banca, ottenendo subito l’attivazione del conto.

I costi e chi paga le spese del conto condominiale

Se viene aperto un conto corrente condominiale a zero spese, dovrai considerare che anche se non sono presenti dei costi fissi, come il canone o una quota di attivazione, è previsto il pagamento di una imposta di bollo che è pari a 100 €, dato che questa tipologia di conto è paragonata a quella di un’azienda.

Ma chi paga le spese del conto corrente condominiale? La loro ripartizione sarà effettuata tra tutti i condomini in base al versamento mensile o bimestrale calcolata in rapporto ai millesimi delle tue proprietà.

Per rendere la gestione trasparente e soprattutto evitare eventuali attività non autorizzate, avrai il diritto, in quanto condomino, di chiedere l’estratto mensile del conto condominiale. In questo caso la spesa della singola operazione, dove prevista, sarà a tuo carico. L’amministratore sarà obbligato a fornirti tale documentazione, ma potrai anche richiederla direttamente alla banca su cui è appoggiato il conto.

Come chiudere il conto condominiale

L’obbligo del conto corrente condominiale, implica la necessità di avere a disposizione questo strumento, ma grazie alla presenza di numerose offerte online, potrebbe essere utile chiudere un conto per aprirne uno con condizioni più vantaggiose.

In ogni caso, la chiusura del conto corrente condominiale deve avvenire con la maggioranza di tutti i condomini e non può essere una semplice scelta dell’amministratore.