Dopo la pausa per festività di venerdì, le azioni SpaceX si preparano a ripartire oggi da quota 185 dollari, livello raggiunto al termine di una settimana che ha visto il titolo aerospace mettere a segno una performance impressionante del 14%. Risultato a doppia cifra che conferma come la matricola di Wall Street continui a catalizzare l’attenzione degli investitori ad appena 10 giorni dal debutto in borsa (Day 1 è stato lo scorso 12 giugno).
Riavvolgendo il nastro degli eventi, il momento di massima euforia è stato toccato martedì scorso, quando le quotazioni hanno superato la soglia dei 200 dollari, stabilendo i massimi storici grazie all’annuncio dell’acquisizione di Cursor, sviluppatore di uno dei più diffusi strumenti di AI coding al mondo. L’operazione, valutata 60 miliardi di dollari interamente in azioni, è stata accolta molto positivamente dal mercato poiché rafforza in modo significativo il posizionamento di SpaceX nell’intelligenza artificiale.
Dopo il rally iniziale è arrivato un fisiologico assestamento nelle sedute di mercoledì e giovedì, mentre venerdì Wall Street è rimasta chiusa per festività. Nonostante il ritracciamento dai massimi, il titolo resta nettamente sopra il prezzo IPO di 135 dollari.
Con l’inizio della nuova ottava (che sarà completa) la domanda che si pongono gli investitori è una sola: per SpaceX 185 dollari rappresentano già una valutazione piena oppure c’è ancora spazio per ulteriori rialzi?
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Perché l’acquisizione di Cursor ha cambiato la percezione del mercato
Il balzo registrato dalle azioni SpaceX la scorsa settimana non è stato casuale. Il mercato ha interpretato l’acquisizione di Cursor come un’accelerazione strategica che potrebbe modificare profondamente il profilo di crescita della società guidata da Elon Musk.
Cursor non porta infatti in dote soltanto un software molto popolare tra gli sviluppatori. L’azienda dispone di una piattaforma specializzata nella programmazione assistita dall’intelligenza artificiale e di una comunità che supera il milione di utenti professionali. Si tratta di un patrimonio che potrebbe diventare estremamente prezioso per alimentare l’ecosistema AI di SpaceX.
Gli analisti sottolineano soprattutto il potenziale economico dell’operazione. Le stime più ottimistiche indicano che Cursor potrebbe generare ricavi ricorrenti annuali superiori a 4 miliardi di dollari, con prospettive di crescita verso i 6 miliardi entro la fine del 2026.
Per questo motivo molti operatori hanno iniziato a rivedere al rialzo le previsioni sui ricavi legati all’intelligenza artificiale. L’idea che sta prendendo piede a Wall Street è che SpaceX non sia più soltanto una scommessa sullo spazio e su Starlink, ma una società destinata a giocare un ruolo sempre più importante anche nell’infrastruttura AI globale.
Non a caso il rally è stato accompagnato da una revisione generalizzata delle valutazioni sul titolo. Ed è proprio di questo aspetto che ci occuperemo
Qual è oggi il prezzo rappresentativo delle azioni SpaceX?
Individuare un prezzo rappresentativo per SpaceX non è semplice perché il titolo si trova ancora nella fase iniziale della sua storia da società quotata.
Dal punto di vista tecnico, i massimi oltre i 200 dollari raggiunti martedì scorso sono stati alimentati dall’entusiasmo per l’operazione Cursor e potrebbero quindi rappresentare un livello temporaneamente influenzato dall’euforia del mercato.
Allo stesso tempo, però, anche il ritorno verso quota 185 dollari non può essere interpretato come un segnale di debolezza strutturale. La correzione successiva ai massimi è stata relativamente contenuta e appare più simile a una presa di profitto dopo il rally che a un cambiamento del sentiment.
Diversi osservatori ritengono che l’area compresa tra 180 e 190 dollari possa oggi rappresentare il punto di equilibrio più realistico tra aspettative future e rischi operativi.
A questi livelli la capitalizzazione di mercato si mantiene superiore ai 2.400 miliardi di dollari, una valutazione che continua a dividere il mondo finanziario.
Da una parte ci sono gli investitori convinti che SpaceX stia costruendo una piattaforma unica che integra spazio, connettività satellitare e intelligenza artificiale. Dall’altra restano gli scettici che ricordano come la società abbia chiuso l’ultimo esercizio con una perdita di quasi 5 miliardi di dollari, conseguenza soprattutto dei giganteschi investimenti effettuati per sostenere la crescita.
In altre parole, il mercato continua a prezzare soprattutto il potenziale futuro più che i risultati attuali.
I nuovi target price degli analisti su SpaceX: da 250 a oltre 400 dollari
Le indicazioni che arrivano dagli analisti suggeriscono che il recente rally potrebbe non essere ancora terminato.
Tra le revisioni più significative spicca quella di Oppenheimer, che dopo l’annuncio dell’acquisizione di Cursor ha aumentato il proprio target price da 190 a 250 dollari per azione. Il nuovo obiettivo implica un potenziale rialzo di oltre il 35% rispetto ai livelli attuali.
Secondo l’analista Timothy Horan, l’integrazione tra le tecnologie di Cursor e le infrastrutture di SpaceX potrebbe generare un vero e proprio effetto volano, capace di alimentare contemporaneamente crescita dei ricavi, sviluppo dei modelli AI e ampliamento della base utenti.
La maggior parte delle raccomandazioni sul titolo resta positiva. Tra gli analisti che seguono SpaceX prevalgono infatti giudizi di acquisto o forte acquisto, segnale che Wall Street continua a vedere margini di apprezzamento.
Ancora più ambiziosa è la visione di Arete Research, che guarda oltre il breve termine e fissa un target price di 401 dollari entro la fine del 2027.
Una valutazione di questo tipo presuppone che SpaceX riesca a trasformare in realtà diversi progetti strategici oggi ancora in fase di sviluppo. Tra questi figurano la piena operatività di Starship, l’espansione globale della rete Starlink e la creazione di infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale, inclusi i discussi data center spaziali.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, la capitalizzazione della società potrebbe superare addirittura quella di NVIDIA Corporation, oggi considerata una delle aziende più preziose al mondo.
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Fin dove possono arrivare le quotazioni di SpaceX?
Il consenso degli analisti suggerisce che il mercato non considera ancora conclusa la fase rialzista delle azioni SpaceX. Tuttavia il percorso verso nuovi massimi potrebbe essere molto meno lineare rispetto a quanto visto nelle ultime settimane.
Il titolo resta fortemente legato a una serie di variabili che devono ancora trovare conferma sul campo. La piena affidabilità di Starship, la monetizzazione degli investimenti nell’intelligenza artificiale e la capacità di trasformare la crescita dei ricavi in profitti rappresentano passaggi decisivi.
Per questo motivo il livello di 185 dollari appare oggi il prezzo più rappresentativo della situazione attuale: abbastanza alto da riflettere le straordinarie aspettative degli investitori, ma ancora distante dai target più aggressivi elaborati dalle case di ricerca.
In sintesi, il mercato continua a scommettere sul futuro di SpaceX.
La differenza tra una quotazione da 250 dollari e una da oltre 400 dollari dipenderà però dalla capacità dell’azienda di trasformare la narrativa sull’AI e sullo spazio in risultati concreti. Ed è proprio su questo terreno che si giocherà la prossima fase della storia borsistica della società di Musk.
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