Dopo settimane in ombra, le azioni TIM tornano a correre su Borsa Italiana e a metà seduta guadagnano il 3,3% a 5,81 euro, conquistando la vetta sul Ftse Mib. Un verde che dà subito all’occhio non solo perchè nettamente migliore rispetto a quello generale del paniere di riferimento di Piazza Affari ma perchè era da tempo che su Telecom Italia non si vedevano acquisti così rombanti. Il titolo, infatti, a seguito del riassestamento causato dalla riuscita OPAS di Poste Italiane, solo nell’ultimo mese ha perso un quarto del suo valore, finendo puntualmente nelle retrovie di borsa in quelle dell’appeal.
Premesso questo, perché nella sessione di oggi sono improvvisamente tornati acquisti forti sulle azioni TIM (e di riflesso anche su Poste Italiane che oramai ha il controllo sull’ex monopolista). Cosa sta succedendo? Per spiegare perchè le azioni Telecom Italia salgono così tanto si possono citare le novità sulla cessione di Sparkle che, per carità, sono significative ma da sole forse non dicono tutto sull’entità del rialzo di TIM. E allora bisogna andare ben lontano dall’Italia, precisamente in Brasile dove opera la controllata TIM Brasil. È proprio da qui che potrebbe essere arrivato l’assist capace di far salire così forte TIM.
TIM Brasil guarda alla trimestrale di Claro Brasil
Claro Brasil è un nome che alla stragrande maggioranza degli investitori italiani non dice niente. Senza dilungarci più di tanto ci basta dire che stiamo parlando di uno principali operatori delle telecomunicazioni del paese sudamericano e quindi tra i più importanti concorrenti di TIM Brasil in quel mercato. Ebbene Claro ha pubblicato conti trimestrali decisamente forti. In particolare i ricavi del terzo trimestre si sono attestati a 13,82 miliardi di real brasiliani, in aumento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno ma soprattutto con una crescita particolarmente robusta sui servizi mobili, segmento in cui il fatturato è salito del 6,9% a 7,64 miliardi di real.
Non si è trattato solo di maggiori vendite. Come riportato da Telecintese, l’Ebitda di Claro alla fine del periodo di riferimento è risultato in rialzo del 6,6% a 6,32 miliardi di real, mentre il margine operativo lordo è migliorato al 45,7%. Ancora più forte la crescita dell’Ebit aumentato del 13,8% a 3,13 miliardi di real.
Nel complesso si tratta di numeri che restituiscono l’immagine di un mercato, quello carioca, in cui gli operatori riescono ancora ad aumentare ricavi e redditività. Una buona indicazione per Telecom Italia che proprio in Brasile vanta uno dei mercati chiave del gruppo dove opera con TIM Brasil.
Ovvio la trimestrale di Claro non è quella di TIM Brasil, tuttavia fornisce indicazioni sul contesto competitivo e sulla domanda di servizi di telecomunicazione. È questo il possibile collegamento con il rialzo odierno: i risultati positivi da parte di un concorrente si riflettono sulla controllata TIM Brasil andando ad alimentare generali aspettative favorevoli.
Cessione Sparkle: il MEF e Retelit hanno l’impegno
Ed eccoci al fattore “italiano” che si potrebbe essere tentati dal citare per spiegare perchè le azioni Telecom Italia stanno salendo così tanto. Più che una notizia si tratta di una rassicurazione sulla processo di vendita di Sparkle, la società di Telecom Italia specializzata nelle reti internazionali e nei collegamenti sottomarini.
Ebbene il management di TIM ha comunicato che Boost BidCo, veicolo controllato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e partecipato da Retelit, ha confermato l’impegno a completare l’acquisizione. Le parti stanno proseguendo il confronto per arrivare alla conclusione dell’operazione e hanno concordato di aggiornarsi il 20 novembre.
La comunicazione è positiva perché conferma la volontà dell’acquirente di andare avanti fermo restando che restano da completare i passaggi necessari al perfezionamento dell’accordo. Ricordiamo che Sparkle è un asset importante nel percorso di riorganizzazione di TIM. La sua vendita consentirebbe al gruppo di proseguire nella ridefinizione del perimetro aziendale, valorizzando un’attività specializzata nella connettività internazionale (tutte cose che il mercato sa bene e non da oggi).
La rassicurazione è comunque positiva e contribuisce al clima favorevole che caratterizza la seduta delle azioni TIM. Volendo pesare l’impatto, però, viene da pensare che siano soprattutto i buoni conti trimestrali di Claro a pesare. Anche gli analisti di Intermonte, nel loro aggiornamento quotidiano, citano la trimestrale di Claro e il riflesso generato su TIM Brasil.
Resta da vedere se gli acquisti sull’ex monopolista proseguiranno anche nelle prossime sedute o se il movimento resterà circoscritto al rimbalzo odierno confermando il contesto mensile negativo (inserito però in un quadro più di lungo termine che vede TIM in verde del 13% nell’anno in corso).
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