Il collocamento dei due BTP Valore ripartirà alle ore 9 di oggi 21 ottobre, con 8,59 miliardi di euro di richieste raccolte nelle prime due giornate. La domanda dei risparmiatori resta concentrata soprattutto sul titolo tradizionale, che paga interessi ogni tre mesi, mentre il nuovo BTP Valore Insieme, con cedola unica a scadenza, ha attirato ordini per oltre 2,28 miliardi.
Per capire come va l’emissione del nuovo BTP Valore, il dato complessivo va però confrontato con le medie dei precedenti collocamenti. Diciamo subito che il risultato totale dei primi due giorni è inferiore alla media storica, anche se questa volta il Tesoro propone due strumenti contemporaneamente e non un solo titolo. Oggi inizia la terza giornata di collocamento e, al termine della seduta, il Ministero dell’Economia e delle Finanze potrà decidere se chiudere anticipatamente l’offerta, senza attendere la scadenza prevista per venerdì 23 ottobre alle ore 13.
Indice
Come sta andando l’emissione del BTP Valore dopo due giorni?
Partiamo dai dati più recenti, quelli alla chiusura della sessione di ieri. Alle 17:30 di martedì 20 ottobre, il bilancio della seconda giornata di sottoscrizioni mostrava richieste complessive per circa 3,98 miliardi di euro, distribuite su 135.547 contratti, con un importo medio di circa 29.364 euro.
La domanda, come abbiamo già anticipato nell’introduzione, non è divisa in modo uniforme tra i due titoli retail: circa 2,89 miliardi di euro sono stati raccolti dal BTP Valore tradizionale mentre il BTP Valore Insieme si è fermato a 1,1 miliardi. Sommando gli ordini del primo giorno, le richieste complessive sono arrivate a 8,59 miliardi di euro.
Nel dettaglio, il titolo con cedole trimestrali ha raccolto circa 6,3 miliardi, mentre la versione con cedola unica ha superato 2,28 miliardi. Il BTP Valore tradizionale rappresenta quindi circa tre quarti della domanda complessiva dell’emissione, confermando la preferenza dei risparmiatori per la formula già sperimentata nelle precedenti emissioni.
Per essere al suo debutto, comunque, anche il BTP Valore Insieme ha raggiunto una raccolta non di poco conto. La sua domanda va letta anche alla luce delle caratteristiche differenti rispetto al titolo tradizionale: gli interessi non vengono distribuiti periodicamente, ma corrisposti tutti insieme alla scadenza.
Il confronto con le medie delle precedenti emissioni
Per capire se il collocamento dei due BTP Valore ottobre 2026 sta procedendo a un ritmo sostenuto, è fondamentale guardare ai risultati storici. La media delle richieste nelle prime due giornate dei sei precedenti collocamenti del BTP Valore era stata di 9,58 miliardi di euro.
Gli 8,59 miliardi raccolti nelle prime due giornate dell’offerta attuale sono quindi inferiori di circa 990 milioni rispetto a quel riferimento, con uno scarto del 10,3%. Anche considerando soltanto la seconda giornata, il risultato si colloca sotto la media storica: 3,98 miliardi contro 4,29 miliardi di euro. La differenza è di circa 310 milioni, pari al 7,2%.
Il confronto richiede comunque una precisazione. Nelle precedenti emissioni veniva collocato un solo BTP Valore, mentre questa volta i risparmiatori possono scegliere fra due titoli con piani cedolari differenti, acquistandoli anche entrambi. La domanda è quindi distribuita fra due strumenti e i dati aggregati non sono perfettamente sovrapponibili a quelli delle vecchie offerte.
Il dato più utile è dunque quello relativo all’intero collocamento, da osservare insieme alla ripartizione delle sottoscrizioni.
BTP Valore tradizionale: oltre 6,3 miliardi di euro raccolti
Il titolo con scadenza il 27 ottobre 2031 continua a essere la scelta prevalente. Nella sola giornata di martedì ha ottenuto richieste per circa 2,89 miliardi di euro, che portano il totale delle prime due sedute a oltre 6,3 miliardi.
Il successo relativo della versione tradizionale può essere legato alla sua struttura: le cedole vengono pagate ogni tre mesi e aumentano nel tempo secondo un meccanismo step-up. I tassi minimi garantiti sono pari al 3,70% annuo per il primo e il secondo anno, al 4,10% per il terzo e il quarto e al 4,70% per il quinto anno.
Il pagamento periodico degli interessi permette ai sottoscrittori di ricevere flussi di reddito durante la vita del titolo, anziché attendere la scadenza. È una differenza importante rispetto alla nuova emissione, anche se le sole richieste non permettono di stabilire le motivazioni individuali alla base degli acquisti.
I tassi definitivi saranno comunicati al termine del collocamento e potranno essere confermati oppure rivisti al rialzo rispetto ai minimi annunciati. Il capitale nominale sarà rimborsato alla pari alla scadenza, salvo i rischi legati all’emittente e all’eventuale vendita anticipata sul mercato.
BTP Valore Insieme: come va il titolo con cedola unica
Il BTP Valore Insieme ha raccolto oltre 2,28 miliardi di euro nelle prime due giornate, con richieste per circa 1,1 miliardi nella sola seduta di martedì. Il risultato è inferiore a quello del titolo tradizionale, ma mostra che esiste una domanda concreta anche per questa formula inedita.
Chi cerca di capire come va il BTP Valore con cedola unica deve considerare soprattutto il momento in cui vengono pagati gli interessi. Il titolo riconosce una cedola complessiva minima garantita del 22,25% alla scadenza dei cinque anni, anziché distribuire pagamenti trimestrali.
Su un investimento nominale di 1.000 euro, il 22,25% corrisponde a 222,50 euro lordi di interessi, a cui si aggiunge il rimborso del capitale nominale alla scadenza. Il pagamento non avviene però anno per anno: chi sottoscrive deve attendere la fine del periodo di investimento per incassare la cedola.
Per questo motivo il 22,25% complessivo non va confrontato direttamente con il tasso annuo del 4,70% previsto nell’ultimo anno del BTP Valore tradizionale. I due strumenti hanno piani di pagamento differenti e il confronto deve tenere conto della tempistica con cui vengono incassati gli interessi.
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Terzo giorno decisivo: il MEF può chiudere in anticipo
La terza giornata di collocamento partirà alle ore 9 di mercoledì 21 ottobre. Anticipiamo già che per le precedenti sei emissioni del BTP Valore, la raccolta media del terzo giorno era stata di 3,27 miliardi di euro. Questo riferimento entrerà in gioco al termine della giornata di oggi per valutare il ritmo delle sottoscrizioni di nuovi BTP Valore.
Se la domanda odierna dovesse raggiungere quella media, la raccolta complessiva supererebbe i 11,8 miliardi di euro. Si tratta naturalmente di un calcolo ipotetico, non di una previsione sugli ordini che arriveranno durante la seduta.
C’è inoltre una questione operativa da non trascurare e che potrebbe impattare sul ritmo delle adesioni: al termine della giornata di oggi il MEF potrà decidere se chiudere anticipatamente il collocamento. L’offerta è programmata fino a venerdì 23 ottobre alle ore 13, ma la durata effettiva potrebbe quindi essere più breve.
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