La prima asta BOT di ottobre 2026 sarà dedicata interamente alla scadenza annuale. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha scelto infatti di non offrire BOT trimestrali, spiegando la decisione con l’assenza di specifiche esigenze di cassa.
Il nuovo titolo andrà a sostituire una parte consistente dei BOT che arriveranno a rimborso pochi giorni dopo l’asta. Il 14 ottobre scadranno infatti titoli annuali per 9,9 miliardi di euro, mentre la nuova emissione prevede un’offerta ordinaria da 8 miliardi.
BOT 9 ottobre 2026: caratteristiche della nuova emissione
Quello in collocamento è un BOT a 12 mesi di nuova emissione, quindi alla prima tranche.
| Caratteristica | BOT 12 mesi |
| Codice ISIN | IT0005735094 |
| Tranche | Prima |
| Durata | 365 giorni |
| Importo offerto | 8 miliardi di euro |
| Data asta | 9 ottobre 2026 |
| Emissione e regolamento | 14 ottobre 2026 |
| Scadenza | 14 ottobre 2027 |
| Asta supplementare | Fino a 1,2 miliardi |
Come tutti i Buoni ordinari del Tesoro, il titolo non paga cedole periodiche. Il rendimento deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto determinato in asta e i 100 euro di valore nominale rimborsati alla scadenza.
Il rendimento effettivo non è quindi noto in anticipo. Saranno le offerte presentate dagli operatori il 9 ottobre a determinare il prezzo di aggiudicazione e il rendimento medio risultante dal collocamento.
Calendario operativo dell’asta BOT di ottobre
Per chi intende partecipare, le date da ricordare iniziano già giovedì 8 ottobre.
Questa è infatti la scadenza indicata per le prenotazioni del pubblico presso banche, Poste Italiane e intermediari autorizzati. Il giorno successivo si svolgerà l’asta vera e propria, con presentazione delle richieste da parte degli operatori ammessi entro le ore 11:00 del 9 ottobre.
Il calendario proseguirà poi lunedì 12 ottobre, quando sarà possibile completare il collocamento supplementare riservato agli Specialisti in titoli di Stato. La finestra terminerà alle ore 15:30.
L’operazione si concluderà mercoledì 14 ottobre, data prevista sia per il regolamento sia per l’emissione del nuovo BOT. Da quel momento inizieranno a decorrere i 365 giorni che porteranno alla scadenza del 14 ottobre 2027.
Asta supplementare fino a 1,2 miliardi
Agli 8 miliardi messi a disposizione nell’asta ordinaria può aggiungersi una quota supplementare pari al 15% dell’importo iniziale, quindi fino a 1,2 miliardi di euro.
Questa parte non è destinata direttamente ai risparmiatori retail, ma agli Specialisti in titoli di Stato che rispettano i requisiti previsti dal Tesoro.
Considerando anche questa possibilità, l’ammontare complessivo dell’operazione potrebbe quindi arrivare a 9,2 miliardi di euro, avvicinandosi ai 9,9 miliardi di BOT annuali in scadenza il giorno del regolamento.
Come partecipano i piccoli risparmiatori
Il risparmiatore non presenta direttamente un’offerta al Tesoro. Per partecipare deve rivolgersi alla propria banca, a Poste Italiane o a un altro intermediario abilitato, effettuando la prenotazione entro il termine previsto.
Il taglio minimo è di 1.000 euro e gli importi successivi devono rispettare i multipli previsti per il titolo.
Per i BOT annuali gli intermediari possono applicare una commissione alla clientela entro i limiti stabiliti dalla normativa. Per una durata di 365 giorni, la commissione massima prevista è pari allo 0,15% del capitale sottoscritto.
Questo elemento va considerato quando si calcola il rendimento netto effettivo, insieme alla tassazione agevolata del 12,5% applicata ai rendimenti dei titoli di Stato.
Cosa osservare dopo l’asta del 9 ottobre
Il dato principale arriverà al termine del collocamento: rendimento e prezzo di aggiudicazione permetteranno di capire quanto il nuovo BOT annuale remunera il capitale rispetto alle alternative disponibili sul mercato.
Il 9 ottobre rappresenta inoltre soltanto il primo appuntamento del mese dedicato ai Buoni ordinari del Tesoro. Il calendario prevede una seconda asta BOT il 28 ottobre, con regolamento il 30 ottobre. Le caratteristiche di quell’emissione saranno comunicate dal Tesoro il 23 ottobre.
Per chi segue gli strumenti a breve termine, quindi, ottobre offrirà due occasioni distinte: la prima è ormai definita e riguarda il nuovo annuale IT0005735094; per la seconda bisognerà attendere ancora qualche settimana.
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