Quattro sedute di borsa, da venerdì della scorsa ottava a ieri mercoledì, tanto è durata la serie consecutiva di rialzi da parte delle azioni Stellantis. Che nella sessione di oggi 8 ottobre il vento sarebbe stato diverso i trader più lungimiranti lo avevano fiutato già dal premarket. L’andamento successivo delle azioni STLA ha dato loro ragione. Sulla sostanza c’è davvero poco da interpretare perchè i numeri dicono tutto: in un contesto generale che vede il Ftse Mib in difficoltà a causa delle vendite sulle azioni delle banche, riecco Stellantis in bella mostra si…ma sul fondo del paniere di riferimento con un ribasso del 4,3% a 3,94 euro.
Insomma l’orologio sembra essere tornato alla metà della scorsa ottava quando il titolo italo-francese era precipitato ai minimi del periodo. E infatti la performance settimanale di Stellantis, fino a ieri incoraggiante, ora è tornata in rosso dell’1,5%.
Dinanzi a quella che sembra essere un’ennesima riedizione di una storia di borsa tante volte vista quest’anno (recuperi circoscritti e poi nuovi crolli), è più che legittimo interrogarsi sul valore da dare a tutto questo. Il rimbalzo delle azioni Stellantis è già finito oppure la forte discesa di oggi è solo una pausa tecnica? L’analisi di alcuni livelli di prezzo ci viene incontro.
Perchè le azioni Stellantis stanno di nuovo scendendo
Chi è investito sulle azioni Stellantis ed è solito frequentare gruppi social e forum di settore ci avrà fatto sicuramente caso all’improvvisa irruzione di una inedita vantata di euforia sulla quotata automotive. Sono state sufficienti le quattro sedute tinte di verde di cui dicevamo e il parallelo ribasso delle banche per far gridare addirittura ad una rotazione settoriale con l’automotive destinato a tornare protagonista.
Una view eccessivamente fiduciosa verrebbe da dire alla luce di quello che sta accadendo oggi al titolo STLA. In realtà non sembra esserci alcuna rotazione e il fatto che lo stesso quadro tecnico di Stellantis era e resti connotato negativamente lo dimostra. La forte discesa di oggi è maturata proprio in un contesto di movimento tecnico. Lo snodo è la mancata tenuta del supporto a quota 3,954 euro. Il titolo automotive proprio nella fase più acuta della discesa di oggi ha raggiunto un minimo intraday a 3,934 eruo violando al ribasso questo livello. Di conseguenza diventa ora centrale quello che sarà il prezzo di chiusura ossia se esso sarà sopra o sotto questo livello. Se dovesse reggere non è da escludere che Stellantis possa anche tornare a recuperare. In tal caso diverrebbe centrale l’area di resistenza attorno a quota 4,071. Un suo aggancio potrebbe ridare fiato alla fase rialzista con nuovo target a 4,188 euro.
Insomma la situazione resta dinamica ma quello che è certo è che come minimo Stellantis ha difficoltà a costruire un rimbalzo (ammesso che di questo si tratti).
Il 15 ottobre confronto sulla produzione in Italia
C’è una data che chi è investito su Stellantis dovrebbe segnare sul calendario: è il prossimo 15 ottobre. Per quel giorno è infatti previsto un confronto tra sindacato e azienda sulla produzione in Italia. I segnali arrivati dai primi nove mesi dell’anno sono incoraggianti ma non sufficienti per confermare gli obiettivi su tutto l’anno. Scrive MilanoFinanza riportando una nota della Cisl che nei primi nove mesi del 2026 sono usciti da tutti gli stabilimenti italiani del colosso automotive 340.745 veicoli ossia il 28% in più su base annua ma il 12% in meno rispetto a un anno fa. Per il sindacato la stima totale su tutto l’anno corrente si riduce dell’11%.
Le incognite sono tantissime: Cassino è in crisi, Mirafiori ha rallentato nel terzo trimestre pur essendo cresciuta a tripla cifra grazie alla 500 elettrica e ibrida mentre Melfi e Pomigliano hanno visto incrementare le auto prodotte. Fuori dalla produzione auto in senso stretto c’è poi la questione di Termoli il cui destino non è ancora chiaro essendo stato abbandonato il progetto della gigafactory. Insomma la matassa produttiva ha varie sfaccettature. Aspetti già noti che non possono essere alla base della discesa di oggi delle azioni Stellantis. A proposito di date da segnare in rosso sul taccuino anche il 30 ottobre giorno in cui ci sarà l’approvazione dei conti trimestrali.
Cosa pensano gli analisti delle azioni Stellantis
Nessuna novità in grado di spiegare il passo indietro delle azioni Stellantis anche dal fronte analisti. Non ci sono stati aggiornamenti di rating e prezzo obiettivo. Vale però la pena da un occhio a quello che è l’attuale consensus sul titolo. MarketScreener censisce 22 raccomandazioni attive di cui: 16 hold/neutral, 2 accumulate e le restanti nel semicerchio rosso (underperform/sell).
Mantenere è quindi la raccomandazione media mentre, per quello che riguarda il target price, quello medio è pari a 5,67 euro ben sopra le attuali quotazioni. Si tratta però di un valore teorico che può essere frutto di mancate revisioni. Interessante però è notare che il target price più basso in essere praticamente coincide con i prezzi correnti di STLA.
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