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Conversione azioni risparmio TIM (www.risparmioggi.it)
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Per gli azionisti di TIM sono ore decisive sul fronte della conversione delle azioni di risparmio in ordinarie. Dopo la chiusura del periodo di adesione alla conversione facoltativa, il mercato entra infatti nella fase operativa dell’operazione che porterà alla definitiva scomparsa delle azioni di risparmio dal listino di Borsa Italiana.

In questo contesto è più che normale che gli investitori interessati stiano cercando di capire cosa accadrà concretamente alle azioni Telecom Italia risparmio presenti nei propri dossier e quali saranno gli iter riservati a chi ha aderito volontariamente alla conversione e chi invece subirà ora la conversione obbligatoria prevista dalla società. Le due procedure avranno infatti tempistiche e conguagli differenti. Ma partiamo dai dati dell’operazione.

I risultati della conversione delle azioni risparmio TIM

L’ex monopolista ha comunicato che durante il periodo dedicato alla conversione facoltativa sono state conferite oltre 5,63 miliardi di azioni di risparmio, pari a circa il 93,5% dell’intera categoria. Un’adesione molto elevata che può essere motivata alla luce del “premio” riconosciuto per l’adesione volontaria.

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L’operazione prevedeva per gli azionisti aderenti l’assegnazione di una nuova azione ordinaria per ogni azione di risparmio posseduta, accompagnata da un conguaglio in denaro pari a 0,12 euro lordi per azione. L’esborso complessivo sostenuto da TIM per questa prima fase è stato superiore ai 676 milioni di euro.

Al termine dell’intera operazione verranno emesse oltre 6 miliardi di nuove azioni ordinarie Telecom Italia. Il capitale sociale della compagnia tlc risulterà quindi composto esclusivamente da azioni ordinarie, per un totale superiore a 21,3 miliardi di titoli.

Con questa operazione TIM archivia definitivamente il dualismo tra ordinarie e risparmio, strutturazione un tempo molto diffusa in borsa ma poi diventata sempre più desueta (Telecom Italia è stata solo l’ultima quotata a procedere con la conversione negli ultimi anni).

E veniamo adesso alle conseguenze.

Cosa accadrà oggi a chi ha aderito alla conversione facoltativa

Per gli azionisti che hanno scelto di aderire volontariamente alla conversione delle azioni risparmio TIM in loro possesso, la giornata chiave sarà proprio quella di oggi 20 maggio 2026. Poche ore e la conversione facoltativa diventerà infatti efficace.

Questo significa che concretamente gli investitori vedranno accreditate sui propri conti titoli le nuove azioni ordinarie TIM derivanti dalla conversione delle azioni di risparmio precedentemente detenute. Il rapporto resta di una azione ordinaria per ogni azione di risparmio conferita.

Contestualmente verrà anche accreditato il conguaglio in denaro previsto dall’operazione, pari a 0,12 euro lordi per ciascuna azione di risparmio convertita. Come accennavamo in precedenza, proprio la componente economica ha rappresentato uno degli incentivi principali per spingere gli azionisti ad aderire già nella fase volontaria.

In pratica, chi ha aderito entro i termini stabiliti riceve subito sia le nuove azioni ordinarie sia il relativo conguaglio maggiorato rispetto a quello previsto per la conversione obbligatoria.

Dal punto di vista del portafoglio, l’investitore non deterrà più azioni di risparmio ma esclusivamente azioni ordinarie TIM, che continueranno normalmente a essere negoziate sul mercato.

Cosa succederà domani a chi non ha aderito

Diversa invece la situazione per gli azionisti che non hanno aderito alla conversione facoltativa. In questo caso scatterà automaticamente la conversione obbligatoria delle residue azioni di risparmio.

L’efficacia della conversione obbligatoria è prevista per il 21 maggio 2026. Anche in questo caso il rapporto di conversione sarà pari a una azione ordinaria per ogni azione di risparmio detenuta. Cambia però il trattamento economico riservato agli azionisti.

Chi non ha aderito nella fase volontaria riceverà infatti un conguaglio inferiore, pari a 0,04 euro lordi per azione, quindi sensibilmente più basso rispetto agli 0,12 euro riconosciuti a chi aveva scelto la conversione facoltativa.

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Esiste poi anche una differenza nelle tempistiche operative. Il pagamento del conguaglio verrà effettuato il 21 maggio, mentre le nuove azioni ordinarie derivanti dalla conversione obbligatoria saranno accreditate sui conti titoli solo nella giornata del 25 maggio 2026.

Fino a quel momento gli investitori potrebbero quindi vedere una fase tecnica di assestamento sui propri dossier titoli legata alle operazioni di conversione effettuate dagli intermediari.

Pronta la revoca delle azioni TIM risparmio da Piazza Affari

Per effetto della conclusione dell’operazione di conversione, a partire da domani 21 maggio tutte le azioni di risparmio TIM saranno revocate definitivamente dalle negoziazioni su Borsa Italiana. Da quel momento il mercato tratterà esclusivamente azioni ordinarie della società tlc.

E con la revoca delle TIM risparmio si chiude una fase storica della struttura azionaria di Telecom Italia. Con questa operazione il capitale dell’ex monopolista è ora più semplice e lineare, sale anche la liquidità del titolo ordinario e si riducono le complessità legate alla presenza di categorie differenti di azioni.

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Questo articolo è stato redatto a solo scopo informativo e non si può considerare in alcun modo un’indicazione operativa. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità sull’utilizzo delle informazioni riportate.