facciata Piazza Affari e cash dei dividendi
Migliori dividend yield 2026 Borsa Italiana (www.risparmioggi.it)
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Stagione dei dividendi 2026 di Borsa Italiana ai nastri di partenza. Lunedì 20 sarà il primo dividend day di Piazza Affari con 9 quotate alle prese con lo stacco della cedola, solo l’anticipo di quello che avverrà poi con il vero dividend day 2026, quello in agenda il 18 maggio. Gli investitori che hanno il portafoglio imbotto con azioni italiane da dividendo hanno già avviato il countdown, giustamente verrebbe da dire visto che la stagione dei dividendi 2026 di Borsa Italiana si annuncia una delle più ricche di tutti i tempi.

Gli analisti tendono a guardare soprattutto alla massa e lì si vince facile perchè Piazza Affari sarà una delle borse più generose a livello europeo con un monte dividendi totale salito a doppia cifra su base annua. Per gli investitori, però, la vera partita è sui ritorni garantiti dai dividendi. Già da settimane è caccia aperta ai dividendi che rendono di più a prescindere dal loro indice di appartenenza e dal momento dello stacco. Tutti i dati necessari per stilare la classifica definitiva sono disponibili perchè praticamente tutte le quotate di Borsa Italiana hanno deliberato in materia di remunerazione degli azionisti. Possiamo quindi fare i conti. Possiamo selezionare i migliori dividend yield 2026 della borsa di Milano.

Di MFE il miglior dividend yield 2026 a Piazza Affari

Dividend yield è il parametro che pesa più di tutti quasi si parla di cedole. Più dell’ammontare che ha il suo grande limite nel non quantificare il ritorno rispetto al prezzo pagato per la singola azione. Il rendimento da dividendo è una sorta di livella che annulla le differenze tra i vari indici. E infatti il titolo in assoluto con il miglior dividend yield di Piazza Affari per il 2026 non è quotato sul Ftse Mib. C’è Media For Europe in vetta alla classifica con il suo dividendo di 0,28 euro che, ai prezzi attuali delle azioni MFE, arriva a rendere quasi l’11%.

Ed ecco la prima tendenza che emerge dall’analisi dei migliori rendimenti da dividendo di Piazza Affari per il 2026: i titoli primi della classe garantiscono un ritorno garantito a doppia cifra. Qualche avvisaglia c’era già stata lo scorso anno, ma quest’anno, a valere sull’esercizio 2025, c’è più di un dividend yield a due cifre. Merito dell’incremento generale del monte dividendi (pari a 46 miliardi complessivi contro i 39,5 miliardi di un anno fa) ma anche del calo di molte quotazioni a causa del sell che ha colpito le borse per effetto della guerra tra Usa e Iran. Giù le valutazioni e ovviamente su i rendimenti offerti. E’ matematico.

Tra i dividendi che rendono di più nel 2026 la rappresentanza più forte è per forza di cose quella del Ftse Mib. Se MFE sarà la più generosa di tutte, alle sue spalle ci sono poi ben quattro big del Ftse Mib: da MPS a Intesa Sanpaolo, da Banco BPM a Nexi.

Ed ecco la seconda tendenza che emerge dall’analisi: il forte peso delle banche. Lo ha detto chiaramente Villa di Intermonte: i titoli con i miglior dividend yield attesi sono banche e istituti finanziari.

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I dividendi che rendono di più su Borsa Italiana nel 2026: i top 12

La classifica dei migliori 12 dividend yield di Piazza Affari può apparire lunga con il rischio di trovare nelle ultime posizioni ritorni bassi. Non è così. Sul podio si parte a doppia cifra ma nelle retrovie siamo sempre sopra il 6%. Questo per evidenziare quanto generosi siano i ritorni dei dividendi 2026 di Piazza Affari.

E allora vediamo tutto nella tabella. Tre colonne specifiche: ammontare della cedola, prezzo azioni e dividend yield. Per ogni titolo.

TitoloImporto dividendoPrezzo azioniDividend yield
MediaForEurope0,28€2,61€10,73%
Monte dei Paschi 0,8€7,48€10,65%
Banca Ifis2,15€20,88€10,29%
Nexi0,32€3,30€9,7%
Banco BPM1,04€12,05€8,63%
Intesa Sanpaolo0,45€5,32€8,46%
Mondadori0,17€2,03€8,45%
BPER Banca0,91€11,35€8,02%
Inwit0,55€7,19€7,65%
Anima0,50€6,64€7,53%
Marr0,52€7,92€6,56%
Poste Italiane 1,32€20,87€6,32%

Il riferimento dei prezzi delle azioni è alla seduta del 2 aprile 2026. I successivi rialzi dell’ultima ottava hanno portato a una leggera compressione dei rispettivi dividend yield.

Come avere i migliori dividend yield 2026 di Borsa Italiana

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Per ottenere i ritorni da dividendi indicati nella tabella in alto, devi semplicemente acquistare le azioni che distribuiscono le relative cedole. C’è poco altro da fare.

Il dividendo è la quota degli utili societari che viene periodicamente distribuita: detenendo il titolo in portafoglio alla data di stacco, hai diritto a incassarlo e quindi avrai il ritorno.

Uno step in più che rende la strategia più efficace è la combinazione tra selezione e diversificazione. Parliamo di costruzione di portafoglio di azioni alto dividendo che puoi costruire sfruttando strumenti di screening per filtrare le azioni con i migliori parametri di rendimento e solidità.

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Quali settori garantiscono i migliori ritorni a Piazza Affari

Per chi conosce la borsa di Milano, la classifica dei migliori dividend yield 2026 di Borsa Italiana parla chiaro. La lista dei top 12, infatti, permette di isolare non poche tendenze.

Qualcosa abbiamo già anticipato in precedenza ricorrendo anche all’analisi della sim Intermonte. Possiamo però essere più chiari ancora dicendo che ricchezza sta su banche e sulle utility. Cash vero, non straordinario ma al contrario inserito oramai nella normale amministrazione di queste società. I comparti banche e utilities di Borsa Italiana oramai sta abituando gli investitori a dividendi in costante crescita anno dopo anno con ritorni che restano sempre molto competitivi. Tutte e 12 le cedole in elenco (ma il discorso vale per quasi tutti i dividendi di Borsa Italiana) nascono dalla redditività reale dell’esercizio e sono legate agli utili ricorrenti. Non ci sono stacchi straordinari una tantum e questo è un punto a favore.

Non solo ma i titoli con i migliori ritorni nella quasi totalità dei casi, a prescindere dall’andamento dell’ultimo mese per effetto della guerra (per intenderci quello che ha fanno schizzare lo yield) sono reduci da profondi rialzi. Le azioni MPS rispetto a un anno fa sono apprezzate del 23%, le Banca Ifis del 12%, Banco BPM del 40%, Intesa Sanpaolo +33%. Insomma ci sono storie di crescita dietro a questi ritorni. Il “quasi” è per la presenza di Nexi in questa classifica. Il titolo dei pagamenti digitali su base annua ha perso il 27% e da inizio anno il 17%. La decisione del management di riconoscere un dividendo a valere sull’esercizio 2025 ha però riacceso l’hype. E a beneficiarne sono stati anche i corsi azionari. Molti hanno comprato sui minimi e il risultato è nel +15% dell’ultimo mese.

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