L’impennata del prezzo di Bitcoin a 118.000$ ha innescato un effetto domino sugli ETF esposti a BTC spot. Al rally delle quotazioni della crypto a maggiore market cap sta infatti corrispondendo un costante rialzo degli afflussi sui principali ETF Bitcoin con riproposizione degli oramai stabilizzati rapporti di forza: l’ETF IBIT di BlackRock si prende tutto, quello di Fidelity mantiene la seconda posizione e tutti gli altri si accontentano delle briciole che restano. Nulla di nuovo sul mercato solo che, in questo caso, essendo il rialzo del prezzo di Bitcoin molto robusto, anche i numeri sugli afflussi soprattutto sull’ETF Bitcoin di BlackRock fanno impressione.
Proprio dalle cifre partiamo.
Alla base del nuovo trend c’è il balzo del valore di Bitcoin.
Bitcoin a oltre 118.000 dollari brucia gli shortisti
Gli investitori che avevano attivato posizioni short su Bitcoin sono rimasti bruciati dopo la nuova fiammata che ha portato il prezzo del BTC a oltre 118.000 dollari. Il ragionamento di chi aveva optato per posizioni al ribasso era molto semplice: nelle ultime settimane la crescita della criptovaluta era stata eccessive e di conseguenza sarebbero inevitabilmente scattate le prese di profitto. E invece non solo niente realizzi ma anzi nuova accelerazione ai massimi storici. Che batosta per gli shortisti!
Mentre proprio loro si leccavano le ferite, gli investitori che avevano mantenuto posizioni long raccoglievano i profitti della loro strategia (e continuano a farlo anche questa mattina). Le variazioni di prezzo di Bitcoin sui vari intervalli temporali sono impressionati: +7% nell’ultimo mese, +26% da inizio anno e +107% su base annua.
Considerando i livelli di market cap raggiunti dalla criptovaluta sul frame più corto oramai non possono attendersi variazioni di forte consistente, ma sul lungo termine il discorso è del tutto diverso. Bitcoin è oramai asset da investimento e questo perchè c’è tutto un contesto favorevole che lo sostiene. La presidenza Trump e l’oramai prossimo via libera della SEC ad una informata di ETF su varie crypto spot delimitano lo spazio del sentiment favorevole.
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E’ l’ETF Bitcoin di BlackRock a monopolizzare (quasi) tutto
L’ETB Bitcoin di BlackRock (IBIT) oramai è l’assoluto protagonista del suo mercato. Da un anno e mezzo in Usa sono listati tutta una serie di fondi a gestione passiva che replicano il BTC Spot ma è quello del noto hedge fund a registrare i migliori afflussi. L’IBIT di BlackRock ha dimostrato di primeggiare sui competitors nelle fasi di bassa visibilità delle crypto, figuriamoci adesso che Bitcoin è sulla cresta dell’onda a oltre 118.000 dollari.
E anche in questo vediamo un pò di numeri.
Gli afflussi netti su tutti gli ETF Bitcoin hanno sfondato il muro dei 50 miliardi di dollari. Guardando allo storico, balza subito all’occhio la consistenza dell’apporto dato a questo montante dai dati dei primi 10 giorni di luglio. Del resto gli afflussi sono cresciuti per il sesto giorno di fila stabilendo un record anche sul fronte della continuità.
Ponevamo l’accento sull’ETF di BlackRock: per lui 700.000 Bitcoin detenuti, un rialzo del 4,3% nell’ultimo mese e del 17,8% da inizio anno. Le variazioni sono più contenute rispetto a quelle di Bitcoin ma l’IBIT ha il grande vantaggio di gestire meglio le fasi di ritracciamento (è meno volatile) oltre ad eliminare ogni problema di custodia in wallet. La scommessa che BlackRock aveva a suo tempo fatto con IBIT sta producendo i suoi frutti forse oltre ogni più rosea aspettativa visto che IBIT ha generato ricavi superiori al noto ETF sull’S&P 500 di BlackRock. Un dato che sintetizza tutto: tra i quasi 1200 ETF di BlackRock, l’IBIT è al terzo posto per i ricavi.
Il monopolio dell’ETF Bitcoin di BlackRock è talmente solido da non essere in discussione neppure per il futuro. Il diretto inseguitore è l’ETF di Fidelity ma, seppure anche esso sta traendo beneficio dal boom di afflussi generato dal rally di Bitcoi, è distaccatissimo e nulla lascia pensare che la distanza possa essere compensata.
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Ecco il solo ETF incapace di sfruttare Bitcoin ai massimi storici
In questo quadro in cui tutti i pezzi sembrano inserirsi perfettamente, c’è una sola nota stonata. L’ETF Grayscale Bitcoin Trust non riesce neppure a cavalcare la fase di euforia che caratterizza Bitcoin e inesorabile continua a restare in balia dei deflussi. Dal momento della conversione ad oggi questo ETF ha subito deflussi per 23 miliardi di dollari. La sua visibilità è molto bassa e ciò è segno di scarso appeal. Non è un buon segnale per Grayscale visto che siamo in una fase positiva per Bitcoin.
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